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rossetto
Sarò anche il più giovane della famiglia, ma la baracca la porto avanti io. Per questo gli altri mi adorano. Mi venerano come un piccolo principe. Ad esempio ogni mattina mia madre mi sveglia portando in camera un profumatissimo caffelatte, una…
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Afonia
Imparai a inventare e scrivere storie perché le emozioni non diventavano parole per uscire dalla bocca, piuttosto mi rendevano afono. Fin quando si trattava di un’interrogazione, una equazione alla lavagna o una lettura in chiesa, non avevo problemi, ma la prima…
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la punizione divina
le anziane del paese l’avevano prevista. Avevano letto nella forme e colore delle ossa di pollo bruciate nella brace e interpretato i dolori alle ossa dei mattini precedenti. Quel pomeriggio sarebbe arrivata una pioggia torrenziale di quelle così violente e imponenti,…
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la fioraia
La conobbi al negozio dei fiori. Ero lì per comprare una rosa per la festa della mamma, che era stata il giorno prima. Da ragazzino non avevo tanti soldi da gestire e il giorno dopo le ricorrenze comandate i fiori costavano…
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qui e adesso
Per una sua indecifrabile scelta, ci vedevamo solo se l’invito partiva da lei. Lo faceva con naturalezza, durante una conversazione su tutt’altro o se ci incontravamo per caso da qualche parte. Però quando la invitavo io aveva sempre un impegno, che…
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Venere a la Luna
Luna: “e se ti dicessi che non esiste?esiste il bisogno di sentirsi accuditi, il senso di protezione verso chi ci è vicino per poi godere delle lodi d’essere stati bravi figli, genitori, amantil’abitudine con chi ci sta accanto da tempo e…
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al mio cane piace la Nutella
Il mio non è cane qualunque: è un molosso proveniente dall’incrocio tra un alano e un mastino napoletano. È così grande che nella station wagon ho rimosso i sedili posteriori e lui ci sta a malapena. Però è di una dolcezza…
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una forma di solitudine
Certo che mi piaceva e anche parecchio, ma soprattutto mi faceva stare bene. Penso che lo stesso fosse anche per lei, glielo leggevo negli occhi, anche se non ho mai avuto il coraggio di chiedere. Purtroppo a quel tempo ero fidanzato…
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le scale larghe del mercato
Le luci del mercato generale, il forte odore dei pesci, in particolare quello del baccalà restava nel naso per ore intere. Le anguille ancora vive s’intrecciavano nelle strette cassette di polistirolo bianco creando inestricabili grovigli, alimentando il mio senso di claustrofobia.…
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il bidello
A passi brevi e rapidi, ogni mattina, copriva la distanza fra la casetta isolata e il lavoro. Il viottolo di casa, la piccola strada comunale, la via un po’ più grande e nuovamente una strada minore. Con un semplice buongiorno dava…