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L’acqua
Lei partì l’indomani mattina presto. Al sentirmi chiedere quando ci saremmo rivisti, pensai per un istante se fosse realmente necessario lasciarsi. Tenni per me il pensiero e venne fuori un banale “Quando vorrai.”
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Vapore d’argilla
In quel luogo lontano non esistono aerei, ma grandi vascelli volanti e sulla Luna si giunge con le parole e non con i razzi. Di sera, le vie hanno l’odore dell’olio bruciato dalle fiammelle nei lampioni. I forzieri non sono chiusi,…
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Nel bene e nel male
Può solo un nome evocare tanto? imprigionare pensieri, dettare il pulsare nel petto e far sentire lo stomaco arrendersi alla mancanza? Sì, può farlo e imperterrito continuare fino al prossimo cenno di presenza, che induce la gola a deglutire in un…
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Afonia
Imparai a inventare e scrivere storie perché le emozioni non diventavano parole per uscire dalla bocca, piuttosto mi rendevano afono
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Rosso cadmio
Seppur ancora bimbo, capii che non era una cosa buona, ma capii anche che non era colpa mia se non sorridevo come gli altri o non piangevo quando mi lasciavano all’asilo, non avevo paura del buio e non ero contento a…
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Ocra
Mi sono visto di spalle che partivo. Non ero né giovane e né vecchio, solo molto stanco. Quelle volta, per la prima volta, sarei voluto rimanere sul terrazzo di casa per godere il fresco gentile sparso la sera dalla tarda primavera,…
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La gentilezza
E così, tutto quel che un tempo era ora non è più. Non sei più tu e non sono più io. Quel che ci accumunava è svanito. Forse consumato dal tempo, forse logorato dalle distrazioni, dagli impegni di lavoro, da passioni…
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Rosso cadmio
All’epoca ero molto piccolo, ma non scorderò mai le parole del medico a mia madre:– “Signora, suo figlio è totalmente anaffettivo, ma non per colpa sua. Il suo organismo non produce la sostanza che regola le emozioni. Solo per questa ragione…
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qui e adesso
Lasciarmi fluire era la soluzione: prendere quel che di buono sarebbe arrivato, ponendo attenzione solo sul “qui e adesso” di ogni incontro
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la fioraia
Da ragazzino non avevo tanti soldi da gestire e il giorno dopo le ricorrenze comandate i fiori costavano sempre un po’ in meno