Racconti in PDF

la contea nera

In una contea dimenticata dall’Impero, tra foreste nere, piogge incessanti e castelli custodi di segreti, nessuno è ciò che appare.

La pioggia cadeva sulla contea con l’ostinazione di una vedova nera sulla preda. Colava dai doccioni del castello e si raccoglieva nelle carreggiate del villaggio, dove ristagnava per giorni come acqua dimenticata.

Oltre i campi, la foresta nera stringeva il territorio in una morsa di faggi e abeti immersi nella nebbia. Gli abitanti del paese sostenevano che, nelle notti senza luna, gli alberi cambiassero posto per confondere i viandanti. Ma gli stessi abitanti sostenevano anche che il vino curasse la febbre e che i bambini troppo belli attirassero i demoni. Per questo, nella contea, nessuno credeva mai del tutto a niente e i pochi creduloni trascorrevano la loro esistenza chiusi in casa o a camminare rasenti ai muri per non farsi vedere dalle anime erranti.

Il castello dominava quella terra da secoli. Era immenso e trasudava umidità e gemiti di dolore da ogni feritoia tra le pietre delle mura.

Gli orologi si fermavano spesso. Gli arazzi odoravano di muffa e cenere fredda. Il Conte aveva dato ordine di non aprire mai alcune aree della residenza, preferendo che lui e la moglie si limitassero a quelle esterne, affacciate sulla vallata.

E come le stanze chiuse anche il loro matrimonio sembrava abbandonato dalle Volte Celesti.


L’anteprima di la contea nera finisce qui, però puoi continuare a leggerlo gratuitamente compilando il modulo sottostante. Ti arriverà direttamente sulla email … non preoccuparti, non rivenderò a nessuno il tuo indirizzo e non saprò neanche qual è. Mi serve solo per sapere quante persone leggeranno effettivamente il racconto e inviarti di tanto in tanto una email assolutamente non commerciale per aggiornarti sulle mia attività 😉


    AM
    Benevento, 17 maggio 2026