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Fabio Fallarino legge “lo scuolabus”
“origliare, annusare, percepire e capire senza essere visto. Una dote quasi innata, che aveva perfezionato in anni di appostamenti alle coppiette dei paesi e contrade limitrofe. Molto meglio di un film pornografico, la visione in prima fila dello spettacolo dal vivo…