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il Principe senza macchina e senza paura
Un tempo non tanto distante dal nostro, in un castello inargentato viveva un Principe senza macchina e senza paura: si racconta che girasse sempre a piedi e addirittura scacciasse i ragni senza l’uso delle ciabatte. Giunto oramai a “una certa”, gli…
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Grigio piombo
Voglio che lo sappiate fin da subito, senza girare intorno all’argomento, perché in questa storia non c’è e non ci sarà un colpo di scena: io sono già morto. Sì, avete capito bene, sono morto sedici mesi e 16 giorni fa.…
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Cremisi – video lettura
Cremisi rientra nel ciclo dei “Racconti a colori“. Se vuoi leggerlo clicca qui: “Cremisi“ AMBenevento, 19 novembre 2020
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Porpora
Solo a fine giornata, prima di calare oltre le montagne, con una luce crepuscolare e intensa, accendeva di porpora le nubi dal basso, trasformandole in tizzoni di brace ardente e rumorosa. Era come avere l’inferno capovolto sulla testa. I pochi televisori…
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Il gatto rosso
Se pensate che aver paura di un gatto possa essere un eccesso, forse è perché non avete conosciuto quello a pelo rosso della famiglia al secondo piano del palazzo in cui abito.
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Una forma di solitudine
Purtroppo a quel tempo ero fidanzato e, come in un accordo mai definito, delegammo al Caso gli incontri tra i banchi e i corridoi dell’Università. Fu in quel periodo che capii l’esistenza di un altro tipo di solitudine
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Turbini
Poi, un tardo pomeriggio, sull’orizzonte comparvero 3 grossi turbini di vento e acqua, che divenne sabbia quando giunsero sulla spiaggia. Alzarono ombrelloni e barche, spalancarono imposte e scoperchiarono tetti. Si spensero sulla montagna alle nostre spalle, portando con sé tutto quel…
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L’appuntamento
Ovunque mi trovassi o dovessi andare, avevo la ferma convinzione che mi sarebbe stato più facile vederla se non avessi usato l’auto o altri mezzi. Solo con la pioggia evitavo la camminata, perché anche lei non sarebbe uscita.
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L’acqua
Lei partì l’indomani mattina presto. Al sentirmi chiedere quando ci saremmo rivisti, pensai per un istante se fosse realmente necessario lasciarsi. Tenni per me il pensiero e venne fuori un banale “Quando vorrai.”
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Vapore d’argilla
In quel luogo lontano non esistono aerei, ma grandi vascelli volanti e sulla Luna si giunge con le parole e non con i razzi. Di sera, le vie hanno l’odore dell’olio bruciato dalle fiammelle nei lampioni. I forzieri non sono chiusi,…