sparsi pensieri

differenze tra le tette e le religioni

l’anziano saggio posò il bicchiere di vino sul tavolo di legno scheggiato, guardando l’orizzonte dove il sole stava lentamente affogando nel mare. Il ragazzo accanto a lui esitò un istante, poi lanciò la provocazione che gli ronzava in testa da tutto il giorno.

– Dimmi la verità, secondo te, che differenza c’è tra le tette e le religioni?

Il saggio non si scompose. Sorrise tra le rughe, come se aspettasse quella domanda da una vita intera.

– Ce ne sono a decine, ragazzo mio e sono profonde come l’oceano. Vedi, le tette sono il primo porto sicuro. Generano conforto immediato in chi vi cerca protezione e offrono il piacere purissimo dell’accudimento a chi le possiede. Sono l’unico linguaggio che non ha bisogno di traduttori: mettono d’accordo tutti, da sempre, sulla loro importanza vitale nello sviluppo affettivo, concettuale e persino culturale dell’umanità.

Si schiarì la voce, lo sguardo fattosi più dolce.

– Le tette non discriminano. Non chiedono passaporti, non guardano il colore della pelle né il conto in banca. Nutrono e accudiscono in ogni angolo della Terra, senza distinzioni. Ho visto creature di ogni specie, umane e animali, allattare con lo stesso identico amore cuccioli che non erano i propri. Sono l’incarnazione della poesia, Muse che ispirano l’arte e ambasciatrici silenziose di una pace interiore che non urla mai. Sono nate insieme a noi, nel momento esatto in cui la vita ha deciso di farsi mammifera. È talmente evidente, ragazzo, che le tette siano un’opera diretta di Dio.

Il ragazzo rimase in silenzio per un lungo momento, poi incalzò:

– E le religioni, allora?

Il saggio sospirò, e stavolta il tono si fece più grave, quasi malinconico.

– Le religioni… beh, le religioni hanno costruito muri dove c’erano praterie. Hanno creato distanze tra i popoli e, ancora oggi, scavano solchi fatti di discriminazione e conflitti. Invece di unire, spesso allontanano chi le vive in modo diverso. Sono strutture rigide, piene di regole e dogmi da difendere a ogni costo, dove la spiritualità finisce spesso soffocata dalle credenze umane.

Fece un gesto vago con la mano verso le luci della città che si accendevano in lontananza.

– Sono apparse millenni dopo che l’uomo “Sapiens” aveva già imparato a camminare e ad amare. Il problema è che ogni fede si convince di essere l’unica depositaria della verità assoluta, finendo quasi sempre per screditare quella degli altri.

– Quindi? – chiese il ragazzo, ormai catturato dal ragionamento.

– Quindi è matematico, figliolo: se le tette sono un dono di Dio, è del tutto evidente che le religioni le abbia inventate l’Uomo!

AM
Benevento, 23 febbraio 2021