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	<title>videoracconto &#8211; Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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		<title>Portogallo 25/04/2026 &#8211; 03/05/2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[travel journal]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un breve momento il Tempo è stato mio amico, portandomi per mano in luoghi e attraversando profumi vissuti in un’altra vita, quando avevo occhi e cuore diversi. Con me c’è stato un vero compagno di avventure e con lui le stesse gambe, gli stessi piedi e la stessa immortale curiosità di andare oltre, lasciando che fosse il viaggio stesso a indicare il percorso.E lui si è subito manifestato facendoci incontrare l’orchestra del conservatorio di Benevento, la nostra città, di cui abbiamo accolto l’invito e assistito al concerto tra le facce stupite di chi ci ha riconosciuto a migliaia di chilometri di distanza. Era solo l’inizio. Sulla costa più a occidente dell’Europa ci siamo immersi nella spuma dell’Atlantico, nel pozzo di Sintra siamo morti e rinati.Nella cappella delle ossa è tornata l’eterna domanda sul senso di quel che facciamo e forse la risposta l’abbiamo trovata perdendoci tra i sentieri scavati nelle scogliere della rotta Vicentina.Siamo stati ospiti privilegiati in una tasca del bairro alto e instancabili osservatori di altri mille luoghi e volti.Abbiamo dormito in ostelli, stanze a noleggio e appartamenti solo per noi.Al calare della notte e nei lunghi tragitti a piedi sotto il Sole, il viaggio è divenuto interiore e immateriale, liberando il confronto dell’Io profondo, che alberga in ognuno di noi.Abbiamo camminato, mangiato l’indispensabile e camminato. Gustato il vinho verde e camminato, viaggiato su pullman e camminato. Osservato la costa dal mare e camminato, usato treni, fotografato e camminato ancora. Ora le immagini sono già ricordo. Il Viaggio ci ha insegnato a individuare nella prossima tappa il nostro luogo dell’anima, ci ha ricordato che solo la Natura è incorruttibile e che Dio è negli occhi di chi guarda.Al termine il Tempo ci ha riportato alla contemporaneità, ma ciò che resta non andrà più via perché “tutto vale la pena se l&#8217;anima non è piccola”. AMBenevento, 11 maggio 2026]]></description>
		
		
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		<title>Ocra in musica e narrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2020 06:26:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videoracconti]]></category>
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					<description><![CDATA[Capita che poi un giorno mi passa per la testa l&#8217;idea di registrare in presa diretta, come un vero e proprio live, una sessione di musica e narrazione, ma non in studio, sarebbe banale, ma per strada, addirittura in un luogo storico della città. Così chiamo Antonio Passaro e lui, non solo coinvolge un altro professionista della musica come Antonio Arietano, ma addirittura mi propone &#8220;Stelle&#8221; un brano ancora inedito scritto dal compositore Sergio Brusca. Al gruppo si è poi aggiunto Adriano Passaro, senza il quale non ci sarebbero state le riprese video. Sarò sincero, durante la prima sessione di prove ho avuto un sussulto d&#8217;emozione nell&#8217;ascoltare la grazia della musica che mi accompagnava e la disponibilità di due musicisti professionisti. Spero vi piaccia, noi di sicuro ci siamo divertiti Se vuoi leggere il racconto, puoi andare su questa pagina del blog: &#8220;Ocra&#8220; AMBenevento, 26 giugno 2020]]></description>
		
		
		
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