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	<title>racconto romantico &#8211; Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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		<title>6 febbraio 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 06:42:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiunque sia il Maestro delle Coincidenze, colui che muove i segnali e le indicazioni sui nostri percorsi, ha di sicuro molta più fantasia di quella che chiunque altro di noi potrebbe vantare.]]></description>
		
		
		
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		<title>Cremisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2020 07:13:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;mi fai stare bene e mi manchi sempre intensamente&#8220;glielo dissi senza pensare, senza dar retta a quella brutta strategia del non aprirsi troppo a cui si aggrappa chi ha avuto delusioni. Non fui enfatico o melenso, non controllai il tono della voce, la postura, non cercai un luogo o un momento particolare. Mi lasciai semplicemente fluire, come una fiduciosa barchetta di carta sulla superficie del fiume. Non avevo necessità di stupire, di conquistare o aggiungere un nuovo nome in un improbabile albo d&#8217;oro. Avevo semplicemente necessità che lo sapesse. Poi continuai a parlare dell&#8217;estate che stava arrivando e dei miei tanti progetti di scrittura, tutti distanti da lì, da noi. Forse per paura, forse per incapacità di affrontare un argomento così serio come solo due anime che si riconoscono sanno comprendere. In lei non notai nulla di particolare, come se quella mia frase non l&#8217;avesse neanche sfiorata da lontano, come se non le avesse destato interesse o, ancora peggio, come se non avesse ascoltato. Non ci restai male più di tanto, l&#8217;avevo messo in conto e mi ero ripromesso che il mio bisogno sarebbe stato solo quello di dirglielo, farle sapere, senza aspettarmi nulla. Continuammo a parlare di tanto altro, come al solito senza soluzione di continuità, come un interminabile flusso di coscienza comune. Poiché dopo quella sera sarebbero trascorse tante settimane per il nostro prossimo incontro, quando ci lasciammo la abbracciai e le baciai affettuosamente la tempia, come rare altre volte era capitato. Così notai che aveva laccato le unghie cremisi. Sapeva che era il mio colore preferito. La guardai istintivamente negli occhi, lei sorrise e anche quella volta ci capimmo senza parlare, poi mi accarezzò la guancia e disse: &#8220;domani partirò con te!&#8220;. AMBenevento, 27 giugno 2020 P.S.: dal 19 novembre è disponibile anche la video lettura di &#8220;Cremisi&#8221;.]]></description>
		
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		<title>Smeraldo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 04:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[e tu, che ora guardi e mi respiri, che sorridi e mi canti, sai dirmi l&#8217;attimo esatto in cui ti sei innamorata di me? il momento in cui hai capito quel che mai avresti immaginato accadesse e, forse, hai sempre fuggito?Io si, ricordo quel momento, l&#8217;esatto istante in cui la mia attesa si trasformò in sollievo e le speranze divennero realtà, come preghiere esaudite. In quel momento vidi tutti i visi delle donne dei miei racconti voltarsi verso me e divenire il tuo. Adesso, che siamo sdraiati su un tappeto d&#8217;erba smeraldo, posso finalmente parlarti di tutte le sfumature in cui ti ho celato in loro per averti per sempre con me, poi posare la penna e finalmente baciarti. AM 23 giugno 2020]]></description>
		
		
		
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