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	<title>racconto ironico &#8211; Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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		<title>La mia donna ideale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 10:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[poi capita che alcune sere posso dedicarmi a scrivere importanti riflessioni sulla Vita come questa: &#8211; ma come mai a 27 anni ancora non trovi una fidanzata?&#8211; boh! &#8211; hai cercato tra le commercialiste?&#8211; No, sono troppo schematiche &#8211; le avvocatesse?&#8211; No, troppo prive di scrupoli &#8211; le professoresse?&#8211; No, troppo saccenti &#8211; le dottoresse?&#8211; No, troppo piene di sé &#8211; le musiciste?&#8211; No, troppo concentrate su se stesse &#8211; le commercianti?&#8211; No, troppo impegnate a vendere &#8211; le modelle?&#8211; No, troppo magre &#8211; una locandiera?&#8211; No, troppo distratta dagli avventori &#8211; una guru di Yoga?&#8211; No, troppo ascetica &#8211; le giudici?&#8211; No, troppo autoritarie &#8211; … sei noiosissimo con questi luoghi comuni, si può sapere come la vuoi?&#8211; tettona! 😁]]></description>
		
		
		
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		<title>Marco Gravina legge &#8220;Rossetto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 07:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videoracconti]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Mia madre ad esempio prepara da mangiare e poi, insieme a mia sorella, si dedicano ai clienti che arrivano a casa. Vengono a farsi fare i massaggi e devono essere anche parecchio dolorosi, perché, qualche volta che rientro per bere, li sento lamentarsi e sento anche parecchio rumore provenire da sopra, forse cercano di scappare e li devono acchiappare&#8220;… strano lavoro quello della mamma e della sorella del protagonista, non vi sembra?Il mio grazie oggi va Marco Gravina, che pare proprio essersi divertito durante la lettura per il video-racconto Chi volesse leggere la versione originale, può andare qui: &#8220;Rossetto&#8220;. AMBenevento, 18 aprile 2020]]></description>
		
		
		
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		<title>il gatto rosso del 2° piano</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/videoracconti/il-gatto-rosso-del-secondo-piano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 09:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videoracconti]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima volta che lessi in pubblico il racconto, fu durante un evento di poesia ambientato in un uliveto. In una originale ambientazione, i poeti, tutti molto bravi, declamavano con intensità i loro testi carichi di amore, introspezione, nostalgia, mancanza … poi venne il mio turno e ben sapete che io poeta non sono … Se pensate che aver paura di un gatto possa essere un eccesso, forse è perché non avete conosciuto quello a pelo rosso della famiglia al secondo piano del palazzo in cui abito.Quando qualche mese fa si sono trasferiti ha subito attirato l’attenzione di tutti i condomini. Si muove sicuro, con spalle larghe e gambe robuste che sembrano corte e tozze, perché sbucano da sotto un corposo e lungo pelo. La facciona ha baffi lunghi, bianchi e setosi, che si spostano all’unisono come antenne di un satellite. Gli occhi non guardano, indagano l’anima fino a giungere alle più lontane e profonde paure dell’inconscio. Libero, passeggia fra le scale, i balconi di noi tutti e i tetti dell’intero quartiere. All’inizio noi condomini abbiamo preso timorosa confidenza con la nuova e possente figura che aleggiava sul palazzo. Successivamente abbiamo iniziato ad apprezzare anche le sue qualità di cacciatore. In poche settimane sono spariti quegli odiosissimi piccioni dai cornicioni con tutti i loro fetidi e infetti escrementi. Sono scomparsi anche i topi che, di tanto in tanto, si affacciavano dalle fogne e tra i basoli delle strade. L’ordine era stato ristabilito grazie al bell’esemplare di felino domestico e lui ne era consapevole. Oramai incontrarlo per le scale significava scansarsi per farlo passare; anche salendo con le buste della spesa non muoveva la sua sinuosa e sicura presenza. I proprietari o, per meglio dire, la famiglia che l’ha portato con sé e presso cui dormiva con maggiore frequenza, lo veneravano come una divinità. Solo un paio di volte mi sono fermato a parlare con loro e il discorso è caduto immancabilmente sull’idolo di casa, al quale si rivolgevano come a una persona. Non ho mai sentito chiamarlo o pronunciare il suo nome e quando ne parlavano dicevano “lui”.Ad esempio: «La sera non guardiamo la TV, perché “lui” non gradisce».Oppure: «Non cuciniamo mai la verdura, sa com’è, a “lui” certi odori non piacciono». E altri discorsi analoghi. Ormai il quartiere è invaso di gatte incinte e cuccioli ovunque. Durante il periodo della riproduzione, il concerto del miagolio è così intenso e senza tregua che l’ultima volta sono andato a dormire per qualche giorno dai miei.L’aspetto più allarmante della vicenda è che “lui” sta diventando sempre più prepotente e pretenzioso anche con noi condomini.Sempre più persone l’hanno trovato a rovistare nel frigo, nella dispensa o sulla tavola da poco imbandita, mangiando quel che di più prelibato era disponibile. Avvicinarsi o scacciarlo è impossibile. Quando si trova il coraggio di fronteggiarlo apre la bocca mostrando i lucidi e aguzzi denti ed emette un miagolio che farebbe rabbrividire anche un sordo. In casa mia è giunto tramite il balcone. Ho sentito sbattere contro la finestra, girare la maniglia, mi son avvicinato e l’anta m’ha colpito dritto in faccia. “Lui”, miagolando scocciato, è andato direttamente sul lavandino dove stavo pulendo del pesce appena comprato. Stamane, rientrando, ho visto gli addobbi funebri. Per le scale ho chiesto a una del pianerottolo e m’ha detto che hanno fatto il funerale a “lui”. Pare che il corpo non sia stato trovato perché sbranato e mangiato da grossi cani randagi. Mancava da qualche giorno e sembra che sia stata ritrovata soltanto la corposa pelliccia rossa. Poiché era considerato uno di famiglia, ho visto persone che hanno portato il pranzo ai coinquilini del felino.Per non apparire scortese, ho anche io portato loro parte del mio pasto. Avevo preparato la polenta con il coniglio e sembra che l’abbiano gradita molto.Dopo tutto, senza peli e testa, era difficile riconoscerlo. AMBenevento, 9 aprile 2020 N.B.: l&#8217;immagine di copertina è stata disegnata da Giulia Pex, quando il racconto è stato pubblicato su Verderivista.]]></description>
		
		
		
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		<title>Vorticus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 16:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In periodi di Coronavirus, ci si attrezza per mantenere cervello attivo verso orizzonti non drammatici, perché la creatività aiuta l&#8217;uomo a non impazzire. Ringrazio di cuore Adriana e Diana Zurlo per la disponibilità a supportarmi, accompagnandomi con il pianoforte.(N.B.: purtroppo a causa della bassa qualità del segnale internet dovuta al sovraccarico, la parte di video di sx spesso va a scatti) AMBenevento, 25 marzo 2025]]></description>
		
		
		
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