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	<title>ottobre &#8211; Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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		<title>Vapore d’argilla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[In quel luogo lontano non esistono aerei, ma grandi vascelli volanti e sulla Luna si giunge con le parole e non con i razzi. Di sera, le vie hanno l&#8217;odore dell&#8217;olio bruciato dalle fiammelle nei lampioni. I forzieri non sono chiusi, ma adornati con foglie colorate su enormi anelli di corteccia. Non contengono oro, diamanti o monete, ma talenti. Silenzioso, io camminavo e osservavo, proprio come faccio adesso, ma con molto, molto più tempo a disposizione. Ad angolo fra la strada col forno a naso d&#8217;aquila e la piazza dalla grande clessidra, c&#8217;era la bottega di fiori di carta e incensi di noci e mandorle. Senza farmi notare, attraversai la porta di biancospini. &#160; &#160;Tu avevi i capelli raccolti da una bianca fascia di seta marina e un aderente vestito verde con bottoni di corolle di margherita.Chiesi due tinture per gatti bianchi e un retino per catturare le nuvole&#8211; “mi dispiace signore, ma abbiamo finito i retini” mi rispondesti con grazia, senza riconoscermi.&#8211; “peccato, avete altro per prenderle?”&#8211; “abbiamo i guanti di lana di airone”&#8211; “li prendo! Quanto devo?”&#8211; “due misure di vapore d&#8217;argilla per i guanti e una sola misura per la tintura, è stato fortunato, oggi è in offerta” Fu solo quando tolsi il cilindro di vite d’uva fragola e aprii la lunga palandrana, che vidi il disegno del sorriso formarsi sul tuo volto.&#8211; &#8220;sei tu vero e stai già per scendere?&#8221; emozionata mi chiedesti.&#8211; &#8220;‎sì&#8221; sorridendo risposi &#8211; ‎&#8221;e come ci riconosceremo quando sarò giù anch&#8217;io e quanto tempo passerà fino al nostro incontro?&#8220;&#8211; &#8220;non so rispondere, le tue domande sono uguali alle mie. So che però avverrà e quel giorno nasceremo una seconda volta.&#8220; &#160; &#160;Il poco tempo per vederci era scaduto, presi la scala di canape intrecciate che scende sempre e mi misi in fila nell&#8217;attesa della cicogna a me assegnata. Alfredo Martinelli [29 agosto 2017] AMBenevento, 5 ottobre 2018]]></description>
		
		
		
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		<title>Ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 06:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno ottobre è giunto senza preavviso, portando con sé un Sole dal colore più strano del solito. Per le strade l’odore è cambiato in una sola notte e le donne hanno coperto le spalle e sciolto i capelli, come se non attendessero altro dall’inizio dell’estate. Io ho ancora gli stessi abiti di un mesa fa, ma va bene così. La mattina mi sto alzando presto. Prendo la via nascosta tra i faggi e arrivo fin su in cima. A quell’ora l’aria è densa e viva, come se avesse fiammelle, così riempio i polmoni e la lascio brillare dentro me, mentre osservo il paese riprendere lentamente a muoversi. Poi dalla borraccia bevo un sorso di vincotto dello scorso anno, mi pulisco il muso col dorso della mano, inspiro l’ultima volta e scendo verso casa. &#160; &#160;Stamattina avevo le suole nuove e sono andato po’ più lontano, dove l’acqua trasuda dalla roccia, per poi perdersi nuovamente nella terra un po’ più a valle. Lì ho lavato la mia testa trasandata e ho rasato la barba sul collo, usando la lama del coltello, come quando ero ragazzo e usavo il pozzo davanti casa. Ho visto ancora più peli bianchi scorrere sull’acqua e sparire fra le foglie e i sassi. &#160; &#160;Quando sono tornato a casa ho annusato l’aria. Aveva con sé il profumo del mosto che sta bollendo nei tini in cantina: fra qualche giorno dovrò spostarlo nelle botti. La vigna ha iniziato a tingersi di giallo e arancio: sulla Vita lei è sempre più a tempo di me, che da sempre arranco come un mulo carico di sacchi su per un sentiero. &#160; &#160;Sto pensando che più tardi, dopo aver pulito la stalla, dovrei iniziare tagliare la legna e ordinarla per l’inverno, ma la mia casa è vuota da troppo tempo e qui, all’ombra del vento, gli anni sono scivolati come gocce di pioggia sulle foglie. Stasera l’aria fresca, forse scenderò in paese ad ascoltare il suono di parole che non siano solo le mie. AMBenevento, 1 ottobre 2018]]></description>
		
		
		
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