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	<title>monologo &#8211; Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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		<title>Un giorno qualunque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videoracconti]]></category>
		<category><![CDATA[monologo]]></category>
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		<category><![CDATA[video racconto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il breve monologo è la sintesi di un lungo percorso ricco di incontri, confronti, riflessioni, momenti bui e solari, attimi di lucidità e pura confusione, lettura e scrittura, gioia e tristezza. Né più né meno di quelli attraversati e vissuti da chiunque altro, seppur con durate e intensità differenti per ciascuno di noi. Tale percorso l&#8217;ho riproposto come la metafora visiva di una lunga camminata al rallentatore in cui il protagonista attravarsa parti di luce e buio, momenti di sfocatura e altri di nitidezza, andando verso qualcosa di indefinito e non raggiunto neanche al termine del video, perché il vero senso del vivere resta a tutt&#8217;oggi il più fitto dei misteri. Le riprese sono state effettuate da Enrico e Giulio Martinelli a Benevento, lungo via Grimoaldo Re, in una notte di piena estate, la musica di accompagnamento è stata pensata e suonata da me. AMBenevento, 27 luglio 2022]]></description>
		
		
		
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		<title>Venere a la Luna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 12:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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		<category><![CDATA[monologo]]></category>
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		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[Luna: &#8220;e se ti dicessi che non esiste?esiste il bisogno di sentirsi accuditi, il senso di protezione verso chi ci è vicino per poi godere delle lodi d’essere stati bravi figli, genitori, amantil’abitudine con chi ci sta accanto da tempo e crea la sicurezza di ciò che è notoesiste la paura della solitudinel’invaghimento verso la bellezza, per sentirsi conquistatori verso l’intelligenza, per sentirsi all’altezza verso la ricchezza, per sentirsi al sicurola necessità di sfogare istinti animali o sentirsi apprezzati, almeno da una persona nel corso della vitama no, non esiste altroe se a questo altro diamo un nome è solo per idealizzare e trasformare i bisogni in emozioni e dar loro la parvenza di immortalità, colorandoli col candore di un sentimento inventato.&#8220; Venere: &#8220;e se ti rispondessi che esiste?esso è la quarta dimensionecollega lo Spazio, il Tempo e la Vitaarriva e ti pervade come la primavera e non hai possibilità di fermarlomette sullo stesso piano e rende simili il re e lo schiavo, il ricco e lo straccione, il poeta e il contadinoci fa sentire uniti anche quando siamo distantitrasforma un&#8217;ora in un attimo, quando siamo in compagnia della giusta personala stessa ora in un&#8217;eternità se siamo in attesa che arriviin sua presenza doniamo noi stessi per aiutare e colmare il bisogno d’affetto dei nostri carima più d&#8217;ogni altra cosa dona alla Vita il senso di esistere.&#8221; Alfredo Martinelli [Benevento, dicembre 2017] AMBenevento, 28 gennaio 2020]]></description>
		
		
		
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