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	<title>antonio di lorenzo &#8211; Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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		<title>Antonio Di Lorenzo, Francesco Ricciardi e Giorgia Fosso leggono &#8220;il racconto di C0.M1-NO&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 08:05:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come spesso capita nei racconti futuristici, alcuni elementi coincidono con la realtà che si verificherà. Così è accaduto al mio racconto di oggi.&#8220;Nessuno può allontanarsi o scappare. Tutti i nativi sono stati dichiarati contaminanti di malattie fisiche e psichiche. Tramite un sistema di inoculazione nasale, alla nascita innestano un nanocircuito di sorveglianza nel cervello dei bambini sani. […] Quando la densità di persone per metro quadro al chiuso, supera il livello di guardia, in tutti s’attiva il ticchettio, fin quando non s’allontanano gli uni dagli altri. Hanno poco tempo prima che il suono aumenti e produca danni.&#8220;Per renderlo al meglio, grazie ad Antonio Di Lorenzo, ho avuto l&#8217;onore di ben tre lettori. Ad accompagnarlo difatti ci sono Giorgia Fosso e Francesco Ricciardi, che ringrazio di cuore per la pazienza che hanno dedicato a una lettura non facile da far incastrare La versione originale del racconto è presente in “Sparse carte” il mio libro d’esordio, pubblicato nel 2016 da Eretica edizioni e dal 29 marzo 2020 liberamente scaricabile da questa pagina del blog. AMBenevento. 2 maggio 2020]]></description>
		
		
		
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		<title>&#8220;Estreme congiunzioni&#8221; c/o l&#8217;Istituto di Cultura Italiana a Belgrado</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2019 11:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono rimasto un po&#8217; incredulo quando Antonio Di Lorenzo mi ha comunicato che eravamo stati invitato presso l&#8217;Istituto di Cultura Italiana a Belgrado. Ho pensato fosse una possibilità interessante, ma non avevo realizzato che si era già compiuta. In occasione della presentazione del n. 3 dello Stagiornale, la rivista di cultura italiana prodotta dall&#8217;Istituto, ci volevano come ospiti. Rapidamente abbiamo preparato una versione adatta ad essere performata in due e non in quattro come quando siamo al completo nella formazione &#8220;Voci confinanti&#8221;, abbiamo inviato il testo in italiano per farlo tradurre in Serbo e siamo partiti. Lì abbiamo conosciuto Jovana, la vera fautrice dell&#8217;evento, colei che ci ha consentito di vivere un&#8217;esperienza per noi indimenticabile, culturalmente nutriente e formativa, come mai mi era capitato. In un unico viaggio abbiamo incluso arte, cultura, turismo, amicizia e integrazione di popoli e lingue. Abbiamo definitivamente capito che le ideologie sono imposte da chi governa con la politica e la religione e vuole un popolo coeso sotto una propria visione di nazione. Ma in realtà come hanno ben spiegato i ragazzi con cui abbiamo avuto il piacere e l&#8217;onore di condividere l&#8217;esperienza, la nazioni dovrebbero essere suddivise non per lingua o appartenenza di nascita, ma per idee e stili di vita. La seconda sera abbiamo messo in scena il nostro spettacolo di racconto narrato attraverso la poesia musicata, come novelli Trovatori. Il pubblico è rimasto entusiasta e la sera sono rimasti quasi tutti con noi nel dopo evento. Personalmente ho avuto anche la fortuna e possibilità di performare una poesia moderna di e insieme a Sinisa Rudan, il campione serbo di poetry slam, proprio io che in italiana solitamente rivesto il ruolo di MC durante gli eventi slam. Al termine, poco prima che tutto finisse, Jovana ci ha detto qualcosa che per sempre mi resterà nel cuore: &#8220;Al rientro da un viaggio, spesso si torna cambiati. Diversi e migliorati, perché arricchiti dall&#8217;esperienza vissuta. Questa volta, pur non avendo viaggiato, siete stati voi ad arricchire noi, portando qui la vostra esperienza.&#8221; Parole che, da sole, mi hanno riempito più di un intero anno di eventi in giro per l&#8217;Italia e di tutto ciò le sarò eternamente grato. Di seguito qualche scatto dei giorni trascorsi a Belgrado, tra aspetti turistici, artistici e amichevoli in compagnia di chi ci ha ospitato. AMBenevento, 22 dicembre 2019]]></description>
		
		
		
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		<title>presentazione tutte le anime perse libreria Masone</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/eventi/presentazione-tutte-le-anime-perse-libreria-masone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 18:41:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 19 ottobre, presso la libreria Masone di Benevento, ho avuto l&#8217;onore di presentare &#8220;Tutte le anime perse&#8221; di Antonio Di Lorenzo. Dotato di una scrittura moderna dalla immediata comprensione, amplificata dall&#8217;innata attitudine alla performance interpretativa, Antonio ha disegnato con le parole veri e propri quadri viventi, in cui le persone, quasi sempre donne, a volte inconsapevoli d&#8217;essere riprese, sono protagoniste di momenti cristallizzati nel tempo. Altro tema importante e portante della silloge, è il viaggio. Antonio è un grande viaggiatore in stile minimal, quindi pochi mezzi di comfort, ma molta voglia di scoprire e interagire con luoghi e persone incontrate per strada. La sua indole gli ha quindi consentito di integrare con grande maestria e semplicità, l&#8217;uso di specifici termini in lingue originarie dei luoghi visitati e fotografati. Nel contesto del testo poetico le stesse espressioni scritte in italiano avrebbero perso la forza comunicativa e sonora che invece riescono così a trasmettere. Ma il suo modo di intendere in viaggio è anche il mio, quando afferma che per lui è come &#8220;lo straniero che si guarda allo specchio, trovando il senso della scoperta di se stesso, ma al tempo stesso intuendo che la ricerca non è finita&#8220;. Lui è nato nel 1994, l&#8217;anno in cui ho viaggiato in modo rocambolesco per tutta la per tutta la Danimarca e oggi, dopo ventiquattro anni ho il piacere d&#8217;aver conosciuto un #fratellodibarmi Siamo stati in tanti alla presentazione, introdotta dalla sempre più brava Fracensca Mazzoni e abbellita dalle tavole disegnate Anna Di Laora ispirata dalle poesie di Antonio. Si è creato subito un bel clima di convivialità e partecipazione, culminato con le personali performance di alcuni ospiti. le foto sono di Alberto (che non collego al suo profilo FB, perché al momento non è presente sui social) AMBenevento, 28 ottobre 2018]]></description>
		
		
		
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