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	<title>Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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	<description>sperimentazioni tra scrittura e altre forme d&#039;espressione</description>
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	<title>Alfredo Martinelli &amp; dintorni</title>
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		<title>la contea nera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 14:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti in PDF]]></category>
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					<description><![CDATA[In una contea dimenticata dall’Impero, tra foreste nere, piogge incessanti e castelli custodi di segreti, nessuno è ciò che appare.]]></description>
		
		
		
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		<title>Portogallo 25/04/2026 &#8211; 03/05/2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un breve momento il Tempo è stato mio amico, portandomi per mano in luoghi e attraversando profumi vissuti in un’altra vita, quando avevo occhi e cuore diversi. Con me c’è stato un vero compagno di avventure e con lui le stesse gambe, gli stessi piedi e la stessa immortale curiosità di andare oltre, lasciando che fosse il viaggio stesso a indicare il percorso.E lui si è subito manifestato facendoci incontrare l’orchestra del conservatorio di Benevento, la nostra città, di cui abbiamo accolto l’invito e assistito al concerto tra le facce stupite di chi ci ha riconosciuto a migliaia di chilometri di distanza. Era solo l’inizio. Sulla costa più a occidente dell’Europa ci siamo immersi nella spuma dell’Atlantico, nel pozzo di Sintra siamo morti e rinati.Nella cappella delle ossa è tornata l’eterna domanda sul senso di quel che facciamo e forse la risposta l’abbiamo trovata perdendoci tra i sentieri scavati nelle scogliere della rotta Vicentina.Siamo stati ospiti privilegiati in una tasca del bairro alto e instancabili osservatori di altri mille luoghi e volti.Abbiamo dormito in ostelli, stanze a noleggio e appartamenti solo per noi.Al calare della notte e nei lunghi tragitti a piedi sotto il Sole, il viaggio è divenuto interiore e immateriale, liberando il confronto dell’Io profondo, che alberga in ognuno di noi.Abbiamo camminato, mangiato l’indispensabile e camminato. Gustato il vinho verde e camminato, viaggiato su pullman e camminato. Osservato la costa dal mare e camminato, usato treni, fotografato e camminato ancora. Ora le immagini sono già ricordo. Il Viaggio ci ha insegnato a individuare nella prossima tappa il nostro luogo dell’anima, ci ha ricordato che solo la Natura è incorruttibile e che Dio è negli occhi di chi guarda.Al termine il Tempo ci ha riportato alla contemporaneità, ma ciò che resta non andrà più via perché “tutto vale la pena se l&#8217;anima non è piccola”. AMBenevento, 11 maggio 2026]]></description>
		
		
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		<title>Turbini</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/libri-racconti-storie/turbini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Fu un’estate sospesa, un’anomalia del calendario che pareva non voler mai cedere il passo. Per settimane restammo intrappolati in un prolungamento innaturale della primavera, dove l’aria conservava una freschezza acerba e il mondo sembrava rifiutarsi di invecchiare]]></description>
		
		
		
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		<title>Sole nero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:06:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videoracconti]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa succede quando la tecnologia più avanzata ci tradisce?
"Sole Nero" è un viaggio in un futuro (o passato?) in cui l'umanità deve ricominciare da zero.
Il mio racconto originale è di marzo 2023...]]></description>
		
		
		
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		<title>Mi dia i documenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 10:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Avevo sempre incolpato la mia immortale Volvo dei controlli che mensilmente mi fanno ai posti di blocco, fin quando ho capito che dipende dalla mia brutta faccia]]></description>
		
		
		
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		<title>Memorie sul filo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 14:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti in PDF]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sera qualunque, una telefonata da una cara vecchia amica e il passato torna prepotentemente a bussare]]></description>
		
		
		
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		<title>6 febbraio 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 06:42:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiunque sia il Maestro delle Coincidenze, colui che muove i segnali e le indicazioni sui nostri percorsi, ha di sicuro molta più fantasia di quella che chiunque altro di noi potrebbe vantare.]]></description>
		
		
		
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		<title>Oroscopo motivazionale 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 17:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sparsi pensieri]]></category>
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		<category><![CDATA[oroscopo 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;edizione 2026 torna il primo, vero, ineguagliabile e originale &#8220;Oroscopo motivazionale&#8221;, quest&#8217;anno in una rinnovata veste grafica 🎨Diffidate dalle imitazioni 😁]]></description>
		
		
		
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		<title>È pazza la mia ragazza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 16:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sparsi pensieri]]></category>
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					<description><![CDATA[È pazza la mia ragazza, è convinta che la Terra sia piatta e che il cielo sia solo un enorme telo con dei buchini per le stelle.]]></description>
		
		
		
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		<title>il Gallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 18:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri, Racconti & Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi muovevo nell’oscurità con l’agilità di un giaguaro e il silenzio di un corsaro prima dell’abbordaggio. Il viale di cipressi era il mio tappeto rosso, un corridoio di ombre solenni, ...]]></description>
		
		
		
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		<title>Lo specchio davanti al divano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 21:04:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capire in piena maturità di essere percepito dagli altri in modo totalmente diverso da quanto si pensa. Intraprendere un percorso di crescita e trovare l'inaspettato ...]]></description>
		
		
		
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		<title>E se installassero una mega-scacchiera a Benevento?</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/sparsi-pensieri/e-se-installassero-una-mega-scacchiera-a-benevento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 14:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sparsi pensieri]]></category>
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		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
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					<description><![CDATA[E se a piazza Roma, nel (poco) ridente paesone di Benevento, mettessero gli scacchi? Non una scacchiera qualsiasi, ma una grande, con pezzi alti sessanta centimetri.Ci avete mai pensato che figurone?Gli abitanti sarebbero immaginati come intellettuali e fini strateghi, l’Università aumenterebbe gli iscritti, perché sarebbe ritenuta il motore propulsivo di tale genìa. Già immagino la sequenza degli eventi che condurrebbe alla realizzazione dell’opera:un giorno di una settimana qualsiasi, un assessore comunale torna da un viaggio all inclusive, organizzato da un amico per conto di un dopolavoro. Dopo ventisette ore di pullman ha visitato una città estera, in cui le piazze hanno una scacchiera con pezzi grandi quanto bambini. La sera coppie di tutte le età, gruppi, famiglie e anche turisti, giocano e si divertono. La propone in Consiglio e l’idea piace al sindaco, che la fa subito sua. Con mandato ufficiale incarica il suo direttore artistico di fiducia e un paio di ingegneri in qualcosa, che non si sa mai.Dopo qualche mese il bando è pronto, ma i soldi a disposizione sono sufficienti solo per le parcelle e per i lavori sul posto. Mancano quelli per i pezzi.Durante una riunione in streaming arriva l’idea: facciamo un bando per trovare un artista che produca gratuitamente i pezzi. Lo ripagheremo in visibilità. L’applauso d’assenso sovrasta ogni altra voce.I mesi per la preparazione del bando per la ricerca dell’artista farebbero ritardare l’arrivo dei fondi intercettati per la creazione della scacchiera, così inizia la costruzione e nonostante la solita atavica lentezza e giunge il momento in cui la scacchiera è pronta, ma senza pezzi.“Non fa nulla”, pensano al Comune, “inauguriamola lo stesso, tanto abbiamo inaugurato una stazione da cui non partono né transitano treni, che volete che sia una scacchiera!”l’idea è approvata con plebiscito plenario.In pompa magna quel giorno ci sono il sindaco con il vice e gli assessori di turno per le inaugurazioni.Forse nessuno di loro sa giocare a scacchi, ma poco importa, non è obbligatoria questa conoscenza e comunque non ci sono ancora i pezzi, quindi non hanno l’onere di dimostrare nulla. Al momento del taglio c’è davanti loro qualche giornalista, che si prodigherà in articoli e filmati di elogio, qualche mamma, che corre appresso al figlio e qualche negoziante della zona in cerca di un contatto con il sindaco.Passa qualche mese e finalmente trovano un giovane artista che crede realmente di ricevere visibilità.Il giorno in cui porteranno i pezzi non ci sarà alcuna inaugurazione, perché è già stata fatta e poi piove.Dopo circa tre o quattro giorni compaiono i primi segni di vernice sui pezzi più grandi, tipo l’alfiere, il cavallo. Le geometrie lineari della scacchiera sono invece usate da un arrembante graffitaro per riprodurre il suo solito banale disegno colorato.In alcuni casi le sigarette vengono spente sulla testa della torre, che sembra proprio un bel posacenere. Succede anche di giorno, con i vigili presenti, che però non intervengono, perché nel loro ordine del giorno non è contemplata come attività e poi sono troppo impegnati a fermare sul corso le biciclette classiche, ancora lente e facilmente rintracciabili, a differenza di quelle elettriche, che invece sfrecciano liberamente oppure si dedicano a chiedere il pass ai residenti nella ZTL, trascurando di chiederlo ai non residenti. Su quest’ultimo punto corre voce che abbiano letto il manuale di istruzioni al contrario, ma non divaghiamo: dopo poco più di un mese i pezzi sono totalmente deturpati e usati per simulare pose poco edulcorate.I tizi di mezza età si indignano sui social colpevolizzando l’educazione data ai figli, senza rendersi conto che magari sono i propri ad aver abusato dei pezzi della scacchiera.Il sindaco si fa garante di una ristabilizzazione dell’ordine cittadino, ma per sua fortuna il momento di risveglio etico della città è subito assopito dal clamore sulla squadra di calcio, che ha un’importante chance per salire di categoria.Ora c’è un ritrovato spirito unitario che spadroneggia più potente dell’oppio tra la cittadinanza: fozzabenevento!E l’artista che ha creato artigianalmente i pezzi? … e chi se lo ricorda chi era, boh! Alfredo MartinelliSt. Julien &#8211; Malta, 28 ottobre 2025]]></description>
		
		
		
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		<title>Bianco candido</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 17:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti in PDF]]></category>
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					<description><![CDATA[Il protagonista è alla ricerca di di un nuovo senso di sé. Un'amica gli presenta il nuovo fidanzato che gli parla di come varia il proprio punto di equilibrio nel mondo.]]></description>
		
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		<title>il Principe senza macchina e senza paura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 15:25:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un tempo non tanto distante dal nostro, in un castello inargentato viveva un Principe senza macchina e senza paura: si racconta che girasse sempre a piedi e addirittura scacciasse i ragni senza l&#8217;uso delle ciabatte. Giunto oramai a &#8220;una certa&#8221;, gli anziani genitori lo convocarono per ricordagli di trovare moglie e dare continuità al regno.Cedette alle insistenze dopo un lungo dibattito e chiese aiuto agli amici più fidati per individuare tre donne tra cui scegliere.Malvolentieri, ma solerti e professionali, gli amici scandagliarono l&#8217;intero regno fin quando trovano le donne giuste.Da quel momento la scelta ricadde integralmente sul Principe, che convocò le donne a corte. La prima era bionda, con occhi blu intenso come il mare che si fonde all&#8217;orizzonte col cielo. Era brava nella gestione degli affari e sapeva condurre uomini e aziende. La seconda era mora con occhi neri e profondi come la notte che avvolge e placa gli animi. Studiava le regole dell&#8217;universo intero, conosceva e insegnava l&#8217;essenza di ogni cosa. La terza era rossa come il fuoco che arde e divora, con occhi verdi e felini. Era maestra di ogni arte conosciuta e padrona di tutte le lingue più diffuse. Il Principe intuì che la scelta non sarebbe stata facile, così prese tre giorni di tempo per decidere. Il primo lo trascorse nelle locande fino all&#8217;alba del giorno dopo.Il secondo lo dedicò al gioco con gli amici di sempre.Il terzo giorno si ritirò in meditazione sul colle più alto del regno Il quarto giorno convocò le tre donne per fare conoscere la sua scelta. A questo punto in molti penseranno che scegliesse quella con le tette più grandi, ma, nonostante i radicati stereotipi sui rampolli di famiglia, il nostro Principe era già persona s matura e saggia. Davanti alle tre donne sellò il suo fidato destriero, controllò i ferri agli zoccoli, prese una sacca con dentro l&#8217;essenziale, poi si avvicinò a loro, le salutò con un cordiale inchino e un fragoroso &#8220;CiaoSkiappe!!&#8221; e partì per un lungo viaggio AMBenevento, 18 maggio 2025]]></description>
		
		
		
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		<title>di me non chiese &#8211; racconto breve</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/libri-racconti-storie/di-me-non-chiese-racconto-breve.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 16:54:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Accettai l’invito solo perché avevo voglia d’essere guardato da occhi azzurri. Nei due scuri precedenti avevo visto il baratro della paura, che lascia graffi sulla pelle dell’anima, ma la mia pelle è ormai cuoio e mi sono salvato. Sopra le strade del centro, le ultime luminarie si riflettevano sul lucido lastricato di pietra bianca. Quella sera avevo voglia di ascoltare e farmi osservare, avevo voglia di sorseggiare e farmi guardare, avevo voglia di ridere e farmi guardare. Osservare due enormi occhi azzurri che ti guardano, lava la mente da ogni maldestro pensiero, rallenta la frequenza cardiaca, rende il respiro profondo e il corpo leggero. Se ancora oggi nessuna scienza, nessuna religione, nessuna terapia, nessun polveroso manoscritto ha mai indicato questa cura, è solo perché nessuno ha mai scelto di farsi guardare, così come ho scelto io.Tutto chiude all’imbrunire in quella zona della città, che, nei giorni tersi come quello, corrisponde al lungo momento blu del cielo, tanto adorato da pittori, poeti e da me. Scegliemmo una minuscola piazza con botti come tavoli, sgabelli come sedie e olivi luminescenti di minuscole luci come tenue lucciole estive. Mi parlò dei suoi ultimi viaggi, delle ricette che aveva inventato, del libro che stava leggendo e quello appena terminato. Di idee per l’imminente futuro e quella folle idea di cambiare radicalmente vita, ma non parlò mai di lavoro, né dei suoi amori passati e presenti. Ogni parola riverberò sulle pietre delle pareti dei piccoli edifici circostanti. I suoi occhi non smisero d&#8217;osservare ogni mia minima espressione, ogni movimento del capo e delle mani mentre ascoltavo, sorseggiavo e ridevo. Di me non chiese, lo capì guardandomi, mentre i suoi occhi si tinsero dell’imbrunire e mi accolsero nel silenzio di una città divenuta per noi teatro e pubblico, scenografia e sceneggiatura, l’alfa e l’omega di quel lungo momento. AMMT, 10 gennaio 2025]]></description>
		
		
		
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		<title>Immagini</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 20:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti in PDF]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualche minuto prima di un evento a lui dedicato nella cittadina in cui è nato, un importante artista esce dalla sala per fare due passi. Incontrerà persone del suo passato, che gli faranno capire chi realmente stava cercando.]]></description>
		
		
		
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		<title>Inchiostro d&#8217;aglianico</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/racconti-in-pdf/inchiostro-daglianico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 19:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti in PDF]]></category>
		<category><![CDATA[inchiostro d'aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[realismo magico]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scritturacreativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi inviteresti una sera per una bottiglia di vino da bere insieme?
Se sbagli persona la bottiglia non si stapperà. Se scegli la persona giusta sanerai le ferite del passato.]]></description>
		
		
		
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		<title>&#8220;Partiture corporee&#8221; di Alessia Marino</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/eventi/partiture-corporee-di-alessia-marino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 05:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 26 gennaio presso Textures, si è tenuta la presentazione delle sillogi di poesia di Mary Cotugno e quella postuma del padre di Vittorio Palmieri, che è anche il titolare della Introterra Edizioni, l&#8217;editore di entrambi i libri A me è stato chiesto di curare il momento successivo, dedicato alla ibera espressione della parola in forma di prosa e poesia. Poiché mi piace integrare più arti tra loro, ho chiesto ad Alessia Marino di partecipare come fotografa artista, lasciandole piena libertà di espressione, a patto che riuscisse a chiudere il progetto entro la fine dell&#8217;evento, in modo che fosse proiettato e tutti potessero vederlo. Per fortuna ha accettato e noi tutti oggi possiamo vedere il risultato. Per la descrizione riprendo ciò che lei ha scritto sul suo profilo IG: &#8220;Non è possibile realizzare un progetto che possa sentirsi fiero di sé in poche ore ma anche se lui, il progetto, non si sente fiero io sono contenta.Ho provato a lavorare osservando le partiture corporee degli invitati.È stato interessante osservare chi non riesce a stare fermo o chi muove solo la bocca.C’è chi gesticola da incantatrice e chi parlando del padre porta il libro a sé.C’è Alfredo che realizza 61 cose in un minuto e Antonio che spesso cerca di volare allargando le mani e le braccia .Tutto in una cornice bellissima, con i ragazzi di textures che sono stati super ospitali.&#8221;Alessia Marino (Link al suo post) AMBenevento, 29 gennaio 2025]]></description>
		
		
		
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		<title>Natale con i tuoi</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/racconti-in-pdf/natale-con-i-tuoi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 20:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti in PDF]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[natale con i tuoi]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scritturacreativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Natale si sa, è preferibile trascorrerlo in famiglia. Non tutte le famiglie però rispettano i canoni di buonismo a cui ci hanno abituato i cliché pubblicitari.]]></description>
		
		
		
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		<title>Una facile profezia</title>
		<link>https://www.alfredomartinelli.info/racconti-di-viaggio/una-facile-profezia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 21:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poetry slam]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[volvo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il soggetto che ho pensato per un possibile cortometraggio, a mio parere ha qualche potenzialità che lo rende concretamente realizzabile, anche in una realtà esterna all’illusione della pellicola. Immagina che, per ragioni che trascendono l’umana ragione, un giorno uno dei tre amici parta alle 13:00 dalla propria città, si fermi in un’altra città distante circa 60 km per raccogliere uno dei due rimanenti e insieme proseguano l’improvvisato viaggio verso una meta distante 600 km dalla seconda città.Appena si vedono, quello con la macchina chiede al compare se è ancora convinto del viaggio. Senza alcun ripensamento l’amico conferma l’importanza dell’idea. Si mettono in auto, con il nuovo arrivato al posto di guida e subito l’amico gli fa notare che, nel conteggio delle poche ore disponibili, devono considerare la sosta a un posto di blocco, perché brutte facce come le loro dentro una Volvo dall’età indefinita, sono preda facile di pattuglie in cerca di sbigliettare multe.Nel frattempo il terzo scappato di casa, piuttosto che restare comodamente seduto con le chiappe al caldo sul sedile di un treno ad alta velocità, scende lungo il tragitto per prendere un regionale qualsiasi, che lo condurrà all’appuntamento con gli altri due, ma non in modo semplice, perché nulla in questa storia deve avere un andamento lineare. Giunto alla stazione della città luogo dell’incontro, andrà da un quarto soggetto appiedato come un matto e passerà con lui il pomeriggio tra prove musicali e cioccolate calde.Il due automuniti attraversano regioni, incidenti e temporali con i minuti contati, al punto da non potersi neanche fermare per un pasto, che consumeranno in auto e una pipì, che libereranno in un’area di sosta per picnic, illuminati dai fari dell’auto.Solo verso la fine, dopo essersi dati il cambio alla guida, per la prima volta parlano dell’obiettivo del viaggio: una gara di poesia.Sì, hai capito bene, come già ti ho detto, nulla dev’essere lineare, razionale o banale in questo cortometraggio, altrimenti i personaggi non avrebbero lo spessore che caratterizza le opere in grado di lasciare un buon ricordo e tengono incollati gli spettatori.A quel punto i due in auto suggellano un patto: il poeta avrebbe dovuto vincere la gara, per ripagare moralmente gli amici, altrimenti sarebbe tornato da solo a casa. Per farlo avrebbe dovuto puntare su tutto ciò che avrebbe potuto compiacere la giuria popolare, pur rimanendo nei limiti delle regole della gara.Il patto è segnato, i due sono in prossimità del punto di raccolta degli altri due che li attendono dove ci sono state le prove musicali.I tempi sono al limite, ma a quello che per arrivare fin lì ha usato i treni, la calda cioccolata ingurgitata durante il pomeriggio è prepotentemente arrivata al termine del percorso e spinge per uscire. Per evitare incontenibili problemi durante il percorso in auto, ai quattro non resta che andare a casa del tizio appiedato che vive lì.È finalmente fatta, sono ora tutti e quattro liberi di andare alla gara per sostenere l’amico poeta.La gara è intensa e lui si destreggia bene, nonostante gareggi molto lontano da casa, davanti a un pubblico abituato ad altri stili.Le tre manche si susseguono ritmate, il presentatore, che in quei contesti si chiama MC, tiene alta l’attenzione, ma prima dell’ultima manche azzera i punteggi sommati dai partecipanti nelle precedenti sessioni e i quattro poeti che accedono alla fase finale ripartono allineati.Il finale è amaro per il nostro poetico eroe: la somma complessiva dei voti ricevuti durante le tre prove gli avrebbe fatto vincere la gara, ma nell’ultima ha preso due decimi in meno della vincitrice, una poetessa locale.Pur essendo il vincitore morale della serata, arriva secondo.Gli amici lo perdonano e gli consentono di tornare con lui.I tempi tornano a farsi contingentati, tra poche ore ognuno di loro dovrà andare al lavoro e hanno ancora parecchi chilometri da percorrere.Lasciano a casa il proprietario del bagno che li ha ospitati appena giunti e ripartono.Come si vede dalla foto (vera), strada facendo si fermano a un autogrill per un caffè e un biglietto perdente del gratta&#38;vinci.Riattraversano regioni, piogge, deviazioni, percorrono l’alba e sono finalmente nel punto esatto dove si erano incontrati i primi due.Scendono dall’auto per salutarsi e mentre si promettono di non vedersi per i successivi 3 mesi, alle loro spalle sentono un’imperiosa voce: “Cortesemente fornite patente e libretto, il rilevatore ha notato una grave anomalia sulla targa della macchina”Era una facile profezia, non per altro l’ho scritta nel titolo di questo soggetto per cortometraggio. AMBenevento, 12 dicembre 2024]]></description>
		
		
		
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