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Oggi è il 06-09-10
 
Categoria: Bluetooth
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Funning vendere o acquistare divertendosi 06-09-10

Scritto da AM Profilo autore
Gli strumenti di digital proximity marketing integrati in campagne di coinvolgimento per acquisti. I loro punti di forza ed i loro limiti.
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Per evitare la saturazione delle strategie che dominano il mercato gli esperti di marketing sono sempre alla ricerca di nuove strade da percorrere. Spesso in questa ricerca sono coadiuvati da altre figure professionali che studiano il comportamento delle persone ed il suo evolversi nel tempo e nei vari contesti sociali e geografici.

Ultimamente si sta affermando la strategia del “divertimento” per coinvolgere ed invogliare all'acquisto.

É un tipo di approccio pensato principalmente per un pubblico prevalentemente giovane.

La mia considerazione in merito all'età di riferimento per poter considerare “giovane” il target è che, in base alla situazione sociale del soggetto, tale età può variare molto.

Per intenderci: una persona di 28 anni potrebbe non essere in target qualora sia già sposata da alcuni anni ed abbia una famiglia con figli da sostenere. Se un'altra persona, della stessa età non è sposata e non ha figli da mantenere e casomai vive ancora con i genitori, quindi senza spese e pensieri di sostentamento economico alla famiglia, potrebbe a tutti gli effetti essere ancora considerata una persona in target.

Date le premesse vediamo se il proximity può rientrare fra le tecniche di marketing idonee ad essere usate in questo specifico metodo di appoccio al consumatore.

Analizzando i vari strumenti del proximity è facile capire che non tutti hanno le caratterisitche necessarie per essere adatti ad una campagna mirata al “divertire per far acquistare”. Mi riferisco chiaramente agli strumenti più tradizionali, quali ad esempio la vetrina.

Ma quelli tecnologici sono sicuramente ad alto impatto.
Quindi andranno benissimo il sistema di “Bluetooth Advertising” e la "Vetrina Interattiva" di cui ho già ampiamente parlato in precedenti articoli.

I metodi per integrarli in un'attività di “funning” sono molteplici e la semplice illustrazione di esempi, per certi versi, potrebbe solo diminuirne le molteplici possibilità di impiego relegandoli ad un clichè che non devono assolutamente avere se si vuole far esprimere loro tutte le potenzialità di cui sono capaci.

Fra i tanti punti di forza individuabili in questi strumenti di comunicazione ne cito solo due, che li rendono per certi versi “speciali” rispetto ad altri. Sono la comunicazione e la interazione “one to one” che riescono a stabilire in modo indipendente con ogni utente con cui entrano in contatto.

Dato per scontato il perfetto funzionamento tecnico delle piattaforme in uso, i punti di debolezza dei suddetti strumenti sono individuabili sopratutto nella modalità di comunicazione della presenza del servizio.
Ho potuto vedere vetrine interattive, dal costo di svariate migliaia di €uro, che erano praticamente invisibili al passante. Cosicché restavano inutilizzate, seppur presenti su strade ad alta intensità pedonale.

Ho partecipato ad eventi, anche molto importanti, in cui la presenza del servizio di Bluetooth advertising non era assolutamente segnalata cosicché nessuno o pochissimi dei presenti accettava il messaggio informativo e promozionale.

AM
Benevento, 20 gennaio 2008


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