proximity,tecnologia

vetrine interattive a confronto

15 Nov , 2009  


confronto vetrine fra interattive di eri e di oggi

Nell’articolo dedicato al DigitalSignage avevo già introdotto il mio pensiero in merito alle vetrine interattive moderne, dotate di sofisticati software e schermi touch screen che consentono piacevoli interazioni e spesso consentono anche l’acquisto dei prodotti presentati.

Quel che voglio sottolineare oggi è che spesso, invasi dal clamore e dallo stupore tecnologico pompato a grancassa da personale qualificato, ci scordiamo che ciò che ci sembra così stupefacente altro non è che l’evoluzione di ciò che già esiste.

Anche l’attuale vetrina interattiva ha i suoi antenati che tralaltro non sono ancora andati in pensione, anzi sono ancora vivi e vegeti e molto usati. Nel collage di foto in alto potete sicuramente riconoscere il distributore di sigarette dei Monopoli si Stato. Qui lo vedete in forma di TOTEM, presso altri Tabacchini lo potete ritrovare incastonato nel muro adiacente come una naturale continuazione dell’ingresso al locale o della sua vetrine.

Quel che voglio sottolineare con questo breve articolo è che molti prodotti posti come nuovi e quindi posizionati in particolari angoli nelle griglie di marketing dei professionisti del settore, altro non sono l’evoluzione di ciò che esiste e con cui la massa degli utenti finali ha già confidenza.

Sicuramente le nuove tecnologie rendono l’ultimo nato molto più performante ed accattivante, ma l’approccio al mercato deve essere reso più semplice in quanto la percezione del pubblico sarà molto più naturale di quel che si vuole far credere.

AM
Benevento, 15 novembre 2009

, ,


4 Responses

  1. Valentina ha detto:

    L’approccio più semplice, facile a dirsi.
    A mio modo di vedere il pubblico è diventato molto più esigente e scostante. Soprattutto il nuovo consumatore è “distratto”. L’acquirente ha bisogno di essere richiamato attraverso vari e sublimi mezzi, che siano tecnologici o esperenziali. In ogni modo ci troviamo di fronte ad un nuovo tipo di marketing che ogni giorno deve inventarsi la meglio per competere su un mercato saturo. Nell’acquisto si dà più spazio alle emozioni, alla sensorialità, e l’individuo fà del consumo un mezzo di espressione della propria identità, spesso, lo abbina ad un momento ludico.
    In soldoni, più che di semplicità, la grande distribuzione per ottenere successo oltre ad investire in innovazione, deve creare e mantenere un vantaggio differenziale rispetto ai concorrenti, continuare ad investire in comunicazione, dotando e difendendo la personalità distintiva della marca… e credo le vetrine interattive rientrino pienamente in questo sistema.

    V.F

    Roma, 18 Novembre 2009

  2. Alfredo Martinelli ha detto:

    Se intendi dire che si cerca di far “percepire” come innovazione quel che in realtà è solo un’evoluzione sono d’accordo con te.

  3. Gian Paolo ha detto:

    Salve volevo mostrarvi il nostro prodotto Tatto, l’univa vetrina interattiva con interfaccia NUI.

    http://www.softwarelab.it/post/Tatto-La-verisone-definitiva-della-vetrina-interattiva-di-Softwarelab.aspx

  4. diggita.it ha detto:

    vetrine interattive a confronto…

    L’attuale vetrina interattiva ha i suoi antenati che tralaltro non sono ancora andati in pensione, anzi sono ancora vivi e vegeti e molto usati. Nel collage di foto potete sicuramente riconoscere il distributore di sigarette dei Monopoli si Stato….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *