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L’uso della tecnologia Rfid sui tavoli da gioco. Intervista ad Alessandro Conte

10 Ott , 2011  

Oggi avvio la stesura di uno specifico filone di articoli in cui approfondirò il settore dell’N.F.C. (Near Filed Comminication), vale a dire le comunicazione in radiofrequenza a breve distanza.

L’approccio sarà per lo più legato al modo in cui tali tecnologie sono e possono essere usate in un contesto di marketing, lasciando agli aspetti tecnici un ruolo molto marginale.

Per inaugurare la categoria ho la fortuna di aver potuto intervistare Alessandro Conte responsabile Servizi di Gioco della Microgame SpA e Presidente CdA Alba Gamma srl che di Microgame è il braccio operativo nel settore marketing, risk management e organizzazione eventi.

Microgame SpA è Service provider per il gaming in Italia e attraverso il brand People’s offre ai propri utenti un network su tutti i giochi licenziati in Italia (poker e skill game in genere, Bingo, Casinò games). E’ leader del mercato sull’online nel poker e da sempre nei primi 4 Top Provider per le Scommesse Sportive. Con quasi il 30% del mercato è leader assoluta per i giochi online, da circa 18 mesi si è aperta anche all’organizzazione di un torneo LIVE di poker e con il suo brand PPT (People’s Poker Tour) è ben presto diventata il punto di riferimento per i player italiani.

L’intervista:

D: Come è venuta l’Idea dell’Rfid e come funziona nel contesto della partita?
R: L’idea dell’Rfid nasce dal nostro CEO Fabrizio D’Aloia L’intuizione è arrivata dopo una sua visita ad un supermercato anglosassone in cui ciascun prodotto in vendita era accompagnato da un tag RfId, una versione meno evoluta di quella usata nelle nostre fiches, ma che grazie ad un lettore posto nel carrello della spesa forniva al compratore tutte le informazioni relative alla filiera produttiva del singolo prodotto. Lo stesso numero di informazioni, ovviamente anche se di altro tipo, avrebbero potuto aiutare i giocatori di un MTT, e così insieme agli amici della R4I Srl abbiamo realizzato il brevetto che è stato utilizzato nell’ultima tappa del PPT.
Si tratta di un tavolo normalissimo di Texas Hold’em dove è nascosto un sistema di rilevamento a radio frequenza, in grado di monitorare in ogni istante le fiches che vengono utilizzate in un torneo. Il risultato più immediatamente visibile è la produzione di un chipcount aggiornato ogni 4 secondi che restituisce un numero e una qualità di informazioni che fino ad oggi erano impensabili per un torneo live e che era possibile rintracciare esclusivamente nelle partite online

D: Cosa ci guadagna l’azienda in termini di coinvolgimento e interazione con il pubblico e cosa in termini di appeal verso i giocatori di piattaforme concorrenti?
R: L’interazione con il pubblico è straordinaria ed unica per un torneo di Poker LIVE. Innanzitutto si ha a disposizione una classifica provvisoria aggiornatissima che mette i giocatori nelle condizioni migliori per calibrare le proprie strategie in maniera sempre più raffinata. Si pensi a ciò che avviene a ridosso della zona ITM, quando pochi istanti prima dello scoppia della bolla callare o foldare una singola mano può significare arrivare o meno nell’area dei premi. Ma lo stesso tipo di valutazione si può realizzare per ogni momento di un torneo con centinaia di giocatori, competizioni nelle quali è stato sempre complicato comprendere l’andamento proprio e degli avversari. Ovviamente questa novità non sarà una rivoluzione solo per i giocatori impegnati ai tavoli. E’ chiaro che per loro partecipare ad un torneo con la possibilità di conoscere la classifica sempre aggiornata, e quindi conoscere l’average del momento, costituirà un’esperienza sempre più esaltante. Ma credo che questo tipo di tecnologia applicata al poker potrà produrre effetti notevoli anche per coloro che non sono protagonisti al tavolo: il pubblico! Si moltiplica, infatti, il numero degli spettatori che direttamente in sala o comodamente da casa attraverso le possibilità offerte dal web, seguono i tornei live. Per loro avere a disposizione informazioni relative ai piazzamenti provvisori, alla consistenza degli stacks dei giocatori, all’average del momento, alle performance precedenti, vuol dire poter leggere una mano con un grado di partecipazione decisamente superiore e quindi più appassionante

D: Qual è una buona regola da seguire e quale una trappola da evitare per un’azienda chi si approccia per la prima volta a questi strumenti?
R: Prima cosa non credere di essere arrivati. La prima tappa test è stato un successo ma tantissime cose (in particolare nei prodotti di front end) sono state  migliorate direttamente in quei giorni ed ancora oggi tutti professionisti impegnati nell’intero processo produttivo sono al lavoro per migliorare ulteriormente il prodotto. La grande innovazione non è nella tecnologia già nota ma nell’utilizzo della stessa. Il nostro brevetta non sarà facilmente “copiabile” crediamo quindi di avere un vantaggio competitivo importante verso tutti i competitor ma questo deve essere uno stimolo per continuare a migliorare il prodotto e non certo per assuefarsi allo stesso.

D: Cosa stanno dando di nuovo e cosa potranno ancora dare la tecnologia di prossimità al settore marketing?
R: Il marketing  di prossimità ha una storia relativamente breve anche essa in grande evoluzione e sviluppo. Nel nostro mondo (quello del gaming) pensiamo che il marketing di prossimità possa essere un valore aggiunto per le aziende che decideranno di utilizzarlo. Nel nostro caso stiamo mettendo a punto dei messaggi promozionali (per il momento interni) che utilizzando i vari prodotti di comunicazione della tecnologia permetteranno a tutti i settori giochi dell’azienda di trasferire informazioni commerciali e di marketing.

D: Qual è la prosisma tappa del torneo in cui potremo vedere in azione sul tavolo da gioco la vostra tecnologia?
R: La prossima tappa del PPT sarà a Las Vegas ad inizio novembre ma per oggettive difficoltà logistiche sarà presente un solo tavolo dimostrativo in quella che è la mecca del gioco per poter far visionare e strabiliare anche i maghi del gaming. Invece l’intera produzione al completo con tutte le novità e le migliorie previste sarà possibile vederle a Campione d’Italia ad inizio dicembre per un torneo che si preannuncia storico con ben 33 tavoli RFID contemporaneamente presenti in una delle più belle sale utilizzate per tornei di poker LIVE nel mondo e con oltre 600 giocatori a darsi battaglia per un montepremi di circa un milione di euro. Per questo vi aspettiamo tutti: giocatori ed appassionati di poker ma anche chiunque voglia prendere contatto con il nostro mondo e con questa straordinaria innovazione della quale siamo fieri anche perché nasce tutta in terra sannita con la collaborazione tra Microgame ed R4I.

AM
Benevento, 10 ottobre 2011

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