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L’importanza dell’espansione degli smartphone in un’ottica di Proximity Marketing

28 Ago , 2010  

Come già ho avuto modo di scrivere sulle pagine di questo mio blog gli smartphone, intesi come telefoni cellulari evoluti, rientrano fra “Gli strumenti tecnologici di Proximity marketing che necessitano di terminale”.
Vale a dire che si possono pensare e gestire campagne basate sui criteri del Proximity Marketing, che usano come come strumento di contatto terminale un dispositivo cellulare. Il mezzo o media di collegamento fra il mittente ed il telefono può essere il Bluettoth, l’R.F.id. o come ho scritto ultimamente anche un sistema di Geotagging ottenuto, preferibilmente, tramite posizionamento di tipo GPS, quindi satellitare, ed associato ad un servizio di tipo L.B.S. (Location Based Service).

Questa breve premessa mi serve ad introdurre quello che numerose ricerche condotte sia negli U.S.A. che in Europa stanno ufficializzando: i telefoni smartphone si stanno diffondendo a macchia d’olio.

Le Società di ricerca in questione sono Nielsen, Canalys e comScore . Le loro ricerche  ci mostrano i seguenti risultati:

Come si può facilmente evincere dal grafico il trend di crescita è notevole, ma non solo.
Il grafico successivo ci fa capire la diffusione e l’uso che si fa degli smartphone non riguarda semplicemente i giovani, ma anche  un utenza dall’età medio alta e gli usi che se ne fanno vanno al di là del semplice intrattenimento, ma sono in mix con l’attività professionale:

É interessante inoltre sapere che fra i Paesi presi in considerazione in Italia via sia la maggiore penetrazione:

E qui mi posso riagganciare ai risultati di una ricerca del 2010 condotta dall’italiana “Astra Ricerche” in cui risulta che il Bluetooth ha accresciuto la sua popolarità del 22% nell’ultimo anno ed il 53% degli intervistati dichiara addirittura di tenerlo sempre acceso. Il 53% degli italiani sa che sul telefonino si possono leggere e-mail, oltre il 41% che si possono scaricare applicazioni aggiuntive e il 30% circa è al corrente dell’esistenza sul cellulare di funzioni di lettura e modifica dei file e di navigazione GPS.

Tirando un po’ le somme sembra di intravedere un mercato abbastanza maturo a recepire correttamente a campagne di Proximity basate su terminali mobili.

Ora spetta ai creativi sapersi amalgamare nel modo migliore con il mercato, senza ingenerare senso di fastidio o intrusione verso l’utente ed alle aziende investire.

AM

Benevento, 28 agosto 2010

Come si può facilmente evincere dal grafico il trend di crescita è notevole, ma non solo.

Il grafico successivo ci fa capire la diffusione e l’uso che si fa degli smartphone non riguarda semplicemente i giovani, ma anche un utenza dall’età medio alta e gli usi che se ne fanno vanno al di là del semplice intrattenimento, ma sono in mix con l’attività professionale:

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4 Responses

  1. Anthony ha detto:

    Fino a qualche anno a girava la battuta che gli Italiani facessero a gara a chi lo aveva “più piccolo” il cellulare. Ora la gara è a chi ha lo schermo più grande!!!

    Anthony

  2. ERMANNO ha detto:

    OGGI HO LETTO SU DI UN SITO CHE STEVE JOBS HA DICHIARATO 230MILA ATTIVAZIONI QUOTIDIANE DI IPHONE E GOOGLE HA SUBITO RISPOSTO CHE IL SUO ANDROID HA 200MILA ATTIVAZIONI AL GIORNO!
    QUESTO MI FA PENSARE CHE LA PROSPETTIVA INDICATA NEL TUO ARTICOLO NON è POI MOLTO LONTANA DAL DIVENTARE REALTà!
    CIAO DA ERMANNO

  3. Antonio Ferrandina ha detto:

    Chiedo scusa se forse ho duplicato il commento:

    Interessante contributo!
    Lo sviluppo degli smartphone e della rete 3g porteranno sempre più le aziende ad unire al classico web marketing, l’SMS marketing e il marketing di prossimità, in un’ottica M-Marketing.

  4. Alfredo Martinelli ha detto:

    Gentile Antonio, grazie per il suo contributo che ho usato come spunto per questa considerazione:

    http://www.alfredomartinelli.info/convergenza-multicanale-e-proximity-marketing/

    Un cordiale saluto
    Alfredo

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