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	<title>portale marketing di prossimità digital proximity marketing digitale web blog directory laboratorio marketing di Alfredo Martinelli</title>
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	<description>Il Portale sul Proximity Marketing</description>
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		<title>InGame advertising: si evolve la strategia del web marketing</title>
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		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/ingame-advertising-si-evolve-la-strategie-del-web-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 18:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[in game advertising]]></category>
		<category><![CDATA[webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad attingere da tale patrimonio di esperienza sono per lo più i professionisti al servizio di tutte le società italiane ed estere che operano nel settore delle scommesse e del poker on line, oramai legali anche in Italia da diversi anni ed in continua crescita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 372px"><img class=" " title="InGame_Advertising" src="../img/in_game_advertising.jpg" alt="esempio di InGame Advertising" width="362" height="295" /><p class="wp-caption-text">esempio di InGame Advertising</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Era da un bel po&#8217; di tempo che non parlavo di webmarketing, che è stato il mio primo amore, lavorativamente parlando, però sotto gli occhi mi è balzato un fenomeno che nato qualche anno fa all&#8217;interno dei videogiochi, si sta estendendo sul web producendo “effetti collaterali” che vanno oltre ciò che sembra in un primo momento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tecnicamente, la forma di promozione di cui parla è stata definita “InGame Advertising”. Si tratta in buona sostanza di inserire all&#8217;interno di ambientazioni create ad hoc per i videogiochi il brand dell&#8217;azienda sponsor.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E così non è difficile vedere bruttissimi alieni con armi paurose combattere contro l&#8217;impavido soldato con sullo sfondo macerie di città distrutte tranne che nell&#8217;insegna della McDonald o CocaCola, che invece brillano quasi di luce propria (come le stelle) imprimendosi ancora di più nella mente del giocatore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da qualche tempo questa tecnica si sta espandendo andando a coinvolgere anche aspetti del webmarketing.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ad attingere da tale patrimonio di esperienza sono per lo più i professionisti al servizio di tutte le società italiane ed estere che operano nel settore delle scommesse e del poker on line, oramai legali anche in Italia da diversi anni ed in continua crescita non solo sul web.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non è quindi difficile notare in giro per la rete su siti anche molto prestigiosi numerosi giochi interattivi sviluppati con tecnologia “Adobe Flash”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Spesso accettando l&#8217;invito e partecipando ad “una mano” del gioco proposto non si vince o perde nulla, ma è solo un intrattenimento come potrebbe esserlo il Tetris od il Pacman on line.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Lo scopo difatti non è quello di gestire una partita vera, che necessita di accessi riservati, canali sicuri ed eccetera, ma si intende solo fare branding. Quindi posizionare il marchio dell&#8217;azienda proponente il gioco nell&#8217;immaginario del giocatore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fin qui il discorso è analogo a quello dei videogiochi di cui ho scritto ad inizio articolo. Ma per il web il discorso non finisce qui, va ben oltre e lo strumento dell&#8217;InGame Advertising si sdoppia divendendo anche una potente arma di posizionamento del sito internet da cui proviene il gioco, nei motori di ricerca. Non mancano difatti link ben studiati ed integrati nel codice, che aiutano il proponente nella sua strategia di filiera di collegamenti al proprio sito con il doppio vantaggio del branding e del posizionamento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;esempio di seguito riportato è un perfetto esempio del connubio descritto ed è proposto da <a title="Casino on line" href="http://casinoonline.it/">Casinoonline</a>, da anni è attivo nel ricercare nuovi strumenti di webmarketing.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Potete giocarci tranquillamente, non si perde nulla ed in più vi consente un discreto allenamento con il <a href="http://casinoonline.it/black-jack">Black Jack</a>:</p>
<div style="width: 531px; height: 426px;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="531" height="426" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashVars" value="xmlPath=http://casinoonline.it/swf/bj/xml/it_content_absolute.xml" /><param name="src" value="http://casinoonline.it/swf/bj/client.swf" /><param name="flashvars" value="xmlPath=http://casinoonline.it/swf/bj/xml/it_content_absolute.xml" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="531" height="426" src="http://casinoonline.it/swf/bj/client.swf" flashvars="xmlPath=http://casinoonline.it/swf/bj/xml/it_content_absolute.xml" allowscriptaccess="always"></embed></object></div>
<div style="width: 531px; height: 426px;">
<p style="font: normal 10px Arial, sans-serif; color: #cccccc; text-align: right;">Copyright Black Jack Trainer: <a style="color: #000000; text-decoration: underline;" href="http://casinoonline.it/">Casinoonline.it</a></p>
</div>
<p><strong>AM</strong><br />
Benevento, 24 gennaio 2010</p>
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		<title>vetrine interattive a confronto</title>
		<link>http://www.alfredomartinelli.info/vetrine-interattive-a-confronto/</link>
		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/vetrine-interattive-a-confronto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 21:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[vetrine e touch screen]]></category>
		<category><![CDATA[digital signage]]></category>
		<category><![CDATA[touch screen]]></category>
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		<description><![CDATA[L'attuale vetrina interattiva ha i suoi antenati che tralaltro non sono ancora andati in pensione, anzi sono ancora vivi e vegeti e molto usati. Nel collage di foto potete sicuramente riconoscere il distributore di sigarette dei Monopoli si Stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 606px"><img class=" " title="confronto vetrine interattive" src="../img/vetrina_interattiva.jpg" alt="confronto vetrine fra interattive di eri e di oggi" width="596" height="338" /><p class="wp-caption-text">confronto vetrine fra interattive di eri e di oggi</p></div>
<p style="text-align: left;">Nell&#8217;articolo dedicato al <a title="Digital Signage e Proximity Mar" href="http://www.alfredomartinelli.info/digital-signage-e-proximity-marketing/">DigitalSignage</a> avevo già introdotto il mio pensiero in merito alle vetrine interattive moderne, dotate di sofisticati software e schermi touch screen che consentono piacevoli interazioni e spesso consentono anche l&#8217;acquisto dei prodotti presentati.</p>
<p style="text-align: left;">Quel che voglio sottolineare oggi è che spesso, invasi dal clamore e dallo stupore tecnologico pompato a grancassa da personale qualificato, ci scordiamo che ciò che ci sembra così stupefacente altro non è che l&#8217;evoluzione di ciò che già esiste.</p>
<p style="text-align: left;">Anche l&#8217;attuale vetrina interattiva ha i suoi antenati che tralaltro non sono ancora andati in pensione, anzi sono ancora vivi e vegeti e molto usati. Nel collage di foto in alto potete sicuramente riconoscere il distributore di sigarette dei Monopoli si Stato. Qui lo vedete in forma di TOTEM, presso altri Tabacchini lo potete ritrovare incastonato nel muro adiacente come una naturale continuazione dell&#8217;ingresso al locale o della sua vetrine.</p>
<p style="text-align: left;">Quel che voglio sottolineare con questo breve articolo è che molti prodotti posti come nuovi e quindi posizionati in particolari angoli nelle griglie di marketing dei professionisti del settore, altro non sono l&#8217;evoluzione di ciò che esiste e con cui la massa degli utenti finali ha già confidenza.</p>
<p style="text-align: left;">Sicuramente le nuove tecnologie rendono l&#8217;ultimo nato molto più performante ed accattivante, ma l&#8217;approccio al mercato deve essere reso più semplice in quanto la percezione del pubblico sarà molto più naturale di quel che si vuole far credere.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>AM</strong><br />
Benevento, 15 novembre 2009</p>
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		<title>Il Criterio dell&#8217;adesione semplificata</title>
		<link>http://www.alfredomartinelli.info/criterio-adesione-semplificata/</link>
		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/criterio-adesione-semplificata/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per agevolare l'adesione di un individuo ad una campagna di proximity marketing basata sul principio del vantaggio percepito, è necessario che l'azione di adesione comporti un numero minimo di passaggi da svolgersi nell'immediatezza del tempo e dello spazio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft" title="Promoter Supermercato" src="../img/promoter_supermercato.jpg" alt="" width="341" height="229" />Qualche tempo fa scrissi in merito al “<a title="Il Principio del vantaggio Percepito" href="http://www.alfredomartinelli.info/il-principio-del-vantaggio/">Principio del Vantaggio Percepito</a>”, elemento da considerarsi perno imprescindibile di ogni campagna di proximity marketing che punti ad una buona riuscita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Riassumendo il concetto espresso nell&#8217;articolo, che comunque potete leggere <a title="Il Principio del Vantaggio Percepito" href="http://www.alfredomartinelli.info/il-principio-del-vantaggio/"><em><strong>qui</strong></em></a>, si può dire che:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<em>Una campagna di proximity marketing avrà un successo proporzionato alla percezione che i suoi destinatari hanno del vantaggio che otterrebbero aderendovi</em>”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quindi se passo dinanzi ad una vetrina e leggo un&#8217;interessante offerta per un last minute “<strong><em>percepisco</em></strong>” che aderendo a quella offerta posso ottenere un forte sconto sul prezzo di listino tipico del tour operator.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Così come se, giunta l&#8217;ora di pranzo, in una città in cui mi trovo per lavoro, leggo un “<strong>cartello di prossimità</strong>” che mi indica che a soli 50 metri c&#8217;è un ristorante che prevede un menu fisso a basso costo per chi lavora, “<strong><em>percepisco</em></strong>” che recandomi presso quel ristorante potrò placare la mia fame senza aver paura di spendere troppo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">E così via gli esempi si possono moltiplicare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Accanto a questo principio base oggi introduco un nuovo concetto che seppur semplice e quasi scontato non sempre viene considerato. L&#8217;ho definito il “<strong><em>criterio dell&#8217;adesione semplificata</em></strong>”. Con questo criterio intendo esplicitare che:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<strong><em>Per agevolare l&#8217;adesione di un individuo ad una campagna di proximity marketing basata sul principio del vantaggio percepito, è necessario che l&#8217;azione di adesione comporti un numero minimo di passaggi da svolgersi nell&#8217;immediatezza del tempo e dello spazio</em></strong>.”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quindi se mi ferma la promoter dello stand presso il supermercato e mi offre un gadget a patto che acquisti quel particolare prodotto va bene, vi è un solo passaggio che è l&#8217;acquisto del prodotto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se in una fiera, tramite <strong>bluetooth</strong>, mi arriva un invito a recarmi presso uno stand per ricevere uno sconto o un gadget va bene perché in definitiva si può considerare un solo passaggio che è la accettazione del messaggio tramite <strong>bluetooth</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se invece tramite <strong>Q.R.Code</strong> mi si invia un codice criptato a matrice di punti bidimensionali, che è appunto il <strong>Q.R.Code</strong>, e poi una volta a casa devo decriptare con apposito software la matrice ed inserire il codice nel sito web dell&#8217;azienda e vedere se ho vinto qualcosa allora <strong>NON</strong> va più bene.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oltre alle difficoltà che qualcuno può avere nel decriptare il <strong>Q.R.Code</strong> l&#8217;azione conclusiva si svolge anche fuori dal contesto della campagna di proximity marketing ed inoltre comporta numerosi passaggi lontani nel tempo e nello spazio rispetto al primo contatto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">É quindi fondamentale considerare che il contesto di una campagna di proximity è molto importante ed il contatto che si riesce a stabilire spesso crea una “<em><strong>alchimia confidenziale</strong></em>” che dura pochi minuti il più delle volte sorretta anche dal contesto in cui si svolge l&#8217;azione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ne consegue che l&#8217;azione di adesione va consumata nella sua interezza nello volgere di breve tempo e nello stesso contesto in cui si è stabilito il contatto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>AM</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Benevento, 7 novembre 2009</p>
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		<title>Digital Signage e Proximity Marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[proximity]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente il Digital Signage è divenuto molto popolare, quasi di moda come termine. Dopotutto gli inglesismi danno a tutto ciò che si pronuncia un suono molto “Business” e ben sapendo che spesso è “l'abito a fare il monaco” potrete ben immaginare come tale termine sia entrato subito nei titoli di articoli, dibattiti e listini prezzi di società.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img title="Digital Signage p.za Duomo a Milano" src="../img/digital_signage_duomo_milano.jpg" alt="Digital Signage p.za Duomo a Milano" width="300" height="275" /><p class="wp-caption-text">Digital Signage p.za Duomo a Milano</p></div>
<p>Fra gli strumenti tecnologici di proximity marketing che non necessitano di terminale, compaiono gli schermi, i totem video ed i proiettori (<a title="strumenti del proximity marketing" href="http://www.alfredomartinelli.info/strumenti-del-proximity-marketing/">vedi articolo</a>).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Essi sono la naturale evoluzione dei manifesti tradizionali, quelli di origine tipografica che sono ancora dominanti nelle città, soprattutto in occasione di eventi legati ad elezioni politiche. Prima di giungere alla loro attuale evoluzione di stampo digitale, sono passati attraverso la fase di trasformazione “meccanica” del messaggio. In pratica l&#8217;immagine finale era ritagliata in tante strisce poste su supporti rotanti multifaccia. In questo modo ad ogni rotazione sincrona di tutti i supporti corrispondeva una diversa immagine.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oggi siamo passati al digitale e quindi enormi schermi, spesso grandi come le facciate dei palazzi che li ospitano, ci propongono video promozionali o informativi che non hanno nulla da invidiare in termini di qualità, ai nostri televisori da salotto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per avere un&#8217;idea di ciò di cui sto scrivendo è sufficiente soffermarsi un po&#8217; a ripensare a quando siamo stati l&#8217;ultima volta in un aeroporto o in una stazione di una città medio grande. Avrete sicuramente fatto caso a quanti schermi vi sono. Escludendo tutti quelli che danno informazioni su arrivi e partenze, tutti gli altri ci bombardano con informazioni commerciali alternate da news di cronaca o finanziarie. Spesso tutti questi schermi propongono in simultanea lo stesso video. É evidente che facciano parte di un unico network la cui regia predispone dei veri e propri palinsesti a circuito chiuso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ultimamente il <strong>Digital Signage</strong> è divenuto molto popolare, quasi di moda come termine. Dopotutto gli inglesismi danno a tutto ciò che si pronuncia un suono molto “Business” e ben sapendo che spesso è “<strong><em>l&#8217;abito a fare il monaco</em></strong>” potete ben immaginare come tale termine sia entrato subito nei titoli di articoli, dibattiti e listini prezzi di società che hanno cambiato la voce “<em>totem video pubblicitario</em>” o “<em>schermo pubblicitario</em>” con la più evoluta ed alla moda voce “<strong><em>attività di Digital Signage</em></strong>”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">In realtà la promozione tramite spot video per strada esiste da un bel po&#8217; di tempo. Chi di voi non ricorda quei grossi schermi con soli 4 colori che spesso si vedevano in vicinanza degli incroci semaforici??</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma torniamo a noi. Perché il Digital Signage può intendersi come uno degli strumenti del Proximity Marketing?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Semplice perché tutto ciò che viene mostrato tramite questi apparati di segnaletica digitale è visibile solo se si passa in loro <strong><em>prossimità</em></strong>, inoltre, se ben studiato, il loro messaggio riesce a far stabilire un contatto con il mittente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Possono essere sicuramente strumenti molto affascinanti, tecnologicamente evoluti, che non necessitano della presenza sul posto per la programmazione del loro palinsesto di trasmissione, che può avvenire tranquillamente da remoto tramite connessione ad internet.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><em>Per contro il canale umano VIDEO/AUDIO sul quale cercano di sintonizzarsi  è saturo di questo genere di informazioni e quindi tende a dare loro poca rilevanza</em></strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;uomo medio è sottoposto giornalmente a numerosi contatti di quel genere. Immaginiamo la televisione, i cartelloni più o meno tradizionali, l&#8217;advertising dei siti che oggi è sempre più invadente, ecc. ecc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tutto ciò ha sviluppato in noi in inconscio scudo auto protettivo, un vero e proprio firewall che filtra molto delle informazioni ritenute superflue facendoci porre attenzione solo su ciò che potenzialmente può recarci un beneficio di qualsiasi tipo esso sia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ciò non toglie che comunque una buona campagna informativa o pubblicitaria, sia essa basata sui principi del <a title="Introduzione al Proximity Marketing" href="http://www.alfredomartinelli.info/introduzione-al-proximity-marketing/"><strong>Proximity Marketing</strong></a>, che intesa semplicemente come una campagna pubblicitaria di tipo video, possa dare una buona resa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il <strong>Digital Signage</strong> può essere considerato anche come strumento di <strong><em>Branding</em></strong> che alla fine riuscirà a posizionare fra le nostre associazioni inconsce di idee quel determinato marchio con tutto ciò che le menti fini del marketing gli hanno saputo cucire addosso, bypassando le nostre sfinite difese stremate da tanto <em>martellare</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>AM</strong><br />
Benevento, 27 ottobre 2009</p>
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		<title>Pro e contro degli odori come strumenti di proximity marketing</title>
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		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/pro-e-contro-degli-odori-come-strumenti-di-proximity-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Odori & Profumi]]></category>
		<category><![CDATA[aromi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing di prossimità]]></category>
		<category><![CDATA[marketing olfattivo]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Prossimità]]></category>
		<category><![CDATA[odori]]></category>
		<category><![CDATA[odori e profumi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli aromi eccitano i ricordi. I ricordi le emozioni. Le emozioni l'amore. L'umore detta la reazione (cit. da ScientAir). Il messaggio olfattivo è il più potente, perché lavora su un canale di comunicazione non saturo di messaggi ridonanti come invece può essere il canale visivo, usato da molte applicazioni di tipo DigitalSignage oggi tanto di moda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft" title="essenza" src="../img/essenza.jpg" alt="" width="218" height="161" />Come vi ricorderete ho già introdotto gli aromi e gli odori in genere quali strumenti di Proximity Marketing. L&#8217;articolo a cui faccio riferimento è “<a href="http://www.alfredomartinelli.info/odori-e-profumi-come-strumenti-di-proximity-marketing/"><em><strong>Odori e profumi come strumenti di Proximity Marketing</strong></em></a>”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Successivamente nella mia classificazione degli strumenti idonei ad essere usati in attività contestualizzate al Marketing di Prossimità li ho inseriti fra gli strumenti sensoriali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora vediamo quali possono essere i lati positivi e negativi di un loro utilizzo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><strong>Gli aromi eccitano i ricordi. I ricordi le emozioni. Le emozioni l&#8217;amore. L&#8217;umore detta la reazione (cit. da ScientAir)</strong></em><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">.</span></span> Il messaggio olfattivo è il più potente, perché lavora su un canale di comunicazione non saturo di messaggi ridonanti come invece può essere il canale visivo, usato da molte applicazioni di tipo DigitalSignage oggi tanto di moda.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;uso di aromi per coinvolgere il cliente in un esperienza sensoriale è già in uso da qualche tempo ed interessanti sono i risultati ottenuti non solo nei punti di vendita (fonte <em><strong>atmosfera.com.au</strong></em>):</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nei supermarket:<br />
+170% vendita dei formaggi<br />
+340% vendita dei prosciutti<br />
+91% vendita della coca cola<br />
+100% vendita della salsa al pesto</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">+48% sale di permanenza degli 	individui nelle sale da gioco</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">+5% vendita immobili</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">+15% permanenza delle persone nei 	centri commerciali</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Visto fin qui l&#8217;uso degli aromi sembrerebbe un&#8217;arma invincibile nel condurre o indurre il potenziale cliente ad una scelta sia di acquisto che di permanenza in luoghi di nostro interesse.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chiaramente la questione non è così semplice. Innanzitutto è di fondamentale importanza la scelta della fragranza e la modalità ed intensità con cui essa deve saturare l&#8217;ambiente. Tale ambiente deve inoltre essere ben individuato e circoscritto e la fragranza o l&#8217;aroma scelto non deve infastidire sia per intensità che per qualità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Si tende quindi ad escludere tutti i preparati aromatici con una bassa qualità delle materie prime, dando maggiore preferenza a prodotti più naturali. Ma anche la scelta del prodotto naturale non ci esclude da altre problematiche legate alle allergie. Pensiamo ad esempio a chi è allergico alle fragole o anche al loro semplice odore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche chi non soffre di allergie può inoltre mal sopportare on odore troppo persistente di qualcosa che non gradisce come ad esempio il formaggio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Insomma una campagna di proximity basata sugli aromi, ma condotta in malo modo può trasformarsi in un incubo sia per il committente che per chi vi è coinvolto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con questo però non voglio assolutamente dissuadere dall&#8217;uso di tale strumento, anzi invogliarne la sperimentazione condotta in modo “scientifico” e non approssimativo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Infine ribadendo quanto già espresso nel mio precedente articolo il logo olfattivo e l&#8217;uso degli odori in una campagna di proximity marketing sono due usi differenti dello strumento “aroma”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>AM</strong><br />
Bn, 21 ottobre 2009</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;importanza del Proximity Marketing</title>
		<link>http://www.alfredomartinelli.info/limportanza-del-proximity-marketing/</link>
		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/limportanza-del-proximity-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[proximity]]></category>
		<category><![CDATA[marketing di prossimità]]></category>
		<category><![CDATA[proximity marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[l'evoluzione del costumi e delle pratiche di vita quotidiana porta sempre più spesso a vivere fuori casa in luoghi fortemente frequentati in cui il contatto fra chi offre e chi compra è sempre più diretto e personalizzabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Premesso che</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;evoluzione delle tecnologie 	genera un&#8217;evoluzione dei costumi e delle abitudini</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il Cliente si evolve e si adatta 	ai nuovi scenari molto più velocemente del marketing management di 	un&#8217;azienda</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In questo momento il marketing sta 	attraversando una fase di transizione</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La sfida non è più tra i 	prodotti, ma fra le percezioni intorno ad essi</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">É importante saper coinvolgere il 	Cliente sui piani cognitivo, emozionale e passionale</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Le ultime ricerche riportano l&#8217;attuale situazione</strong> (<span style="font-size: xx-small;">Dati estratti da “Open Marketing” di Boaretto – Noci &#8211; Pini</span>):</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il 70% delle decisioni di acquisto 	di una marca avviene nel punto vendita (fonti varie)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il 72,4% degli acquirenti prende 	una delle quattro più importanti decisioni d&#8217;acquisto nel negozio 	(fonte OgilvyAction su mercato U.S.A.):</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il 39,4% aspetta di essere nel 	negozio per decidere il brand</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il 10% cambia la propria scelta 	nel negozio</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il 29% acquista categorie di 	prodotto non programmato</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il 20% NON acquista un prodotto 	programmato</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il punto vendita rappresenta con 	il passaparola una delle fonti principali di informazione per i 	consumatori soprattutto nell&#8217;acquisto di beni durevoli e Food (fonte 	Osservatorio Multicanalità 2007)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sia per esigenze professionali che 	per tempo libero e cambi di abitudine di tipo generazionale negli 	ultimi anni è aumentato il tempo medio trascorso fuori casa</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sono aumentati i passeggeri 	giornalieri nelle stazioni e negli aeroporti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Negli ultimi tre anni il tempo 	impegnato dai consumatori nel punto vendita è aumentato del 10% 	(fonte Gfk-Eurisko 2008)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il punto vendita tende a diventare 	sempre più un medium, con in più i vantaggi della 	contestualizzazione e della prossimità tra acquirente e luogo di 	acquisto supportato da personale aziendale qualificato</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ne consegue che un buon approccio con il potenziale consumatore può essere attuato adottando in modo contestualizzato strumenti e metodi di Proximity Marketing che vi ricordo essere:<br />
”T<em>ecnica che, mediante l’utilizzo di </em><em><strong>strumenti e metodi specifici</strong></em><em>, veicola informazioni e stabilisce contatti con individui e strutture poste nelle immediate vicinanze del mittente</em>.”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>AM</strong><br />
Bn, 16 ottobre 2009</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>iscriviti al gruppo Proximity Marketing su Facebook</title>
		<link>http://www.alfredomartinelli.info/iscriviti-al-gruppo-proximity-marketing-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/iscriviti-al-gruppo-proximity-marketing-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 17:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[proximity]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[proximity marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti coloro che non lo avessero ricevuto perché non sono fra i miei contatti il link al gruppo è il seguente:

http://www.facebook.com/group.php?gid=143823081154
Il gruppo è stato creato per parlare del Proximity Marketing e non per promuovere i propri prodotti, servizi, siti, ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 338px"><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=143823081154"><img class="  " title="Gruppo Proximity Marketing su Facebook" src="../img/facebook.jpg" alt="Gruppo Proximity Marketing su Facebook" width="328" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">Gruppo Proximity Marketing su Facebook</p></div>
<p>In realtà il gruppo è stato creato già da qualche settimana, ma prima di diffondere gli inviti era mia intenzione caricargli qualche argomento interessante.</p>
<p>Ora la base è pronta ed interessante e gli inviti sono stati spediti.</p>
<p>Per tutti coloro che non lo avessero ricevuto perché non sono fra i miei contatti il link al gruppo è il seguente:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=143823081154">http://www.facebook.com/group.php?gid=143823081154</a></p>
<p><strong>Nota Bene</strong>:</p>
<p>Il gruppo è stato creato per parlare del Proximity Marketing e non per promuovere i propri prodotti, servizi, siti, ecc.<br />
Io stesso non vi promuovo la mia attività, ma solo i miei articoli ed idee sull&#8217;argomento.<br />
Il Proximity Marketing non è in via esclusiva legato al Bluetooth Advertising quindi prima di scrivere ampliate i vostri orizzonti</p>
<p>Tutti i contributi che non rispecchiereanno queste semplicissime regole saranno rimossi dal sottoscritto.</p>
<p><strong>AM</strong><br />
Benevento, 6 ottobre 2009</p>
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		<title>Strumenti tecnologici di Proximity Marketing che necessitano di terminale</title>
		<link>http://www.alfredomartinelli.info/strumenti-tecnologici-di-proximity-marketing-che-necessitano-di-terminale/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 18:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bluetooth Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>
		<category><![CDATA[proximity]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth marketing]]></category>
		<category><![CDATA[qr code]]></category>
		<category><![CDATA[rf id]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho pubblicato un articolo in cui ho descritto in modo sommario gli strumenti che possono considerarsi al servizio del Marketing di Prossimità, suddividendoli per categorie.

Adesso voglio cominciare a descrivere e soprattutto spiegare il perché di questa suddivisione, partendo dagli strumenti tecnologici su cui più di altri ho avuto domande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho  pubblicato un articolo in cui ho descritto in modo sommario gli <a href="http://www.alfredomartinelli.info/strumenti-del-proximity-marketing/">strumenti che possono considerarsi al servizio del Marketing di Prossimità</a>, suddividendoli per categorie.</p>
<p>Adesso voglio cominciare a descrivere e soprattutto spiegare il perché di questa suddivisione, partendo dagli strumenti tecnologici su cui più di altri ho avuto domande.</p>
<p>Prima procedere alla spiegazione vi rammento un importante passaggio della mia definizione di marketing di prossimità:<br />
“Tecnica che, mediante l’utilizzo di strumenti e metodi specifici, <strong><em>veicola informazioni e stabilisce contatti</em></strong> con individui e strutture poste nelle immediate vicinanze del mittente.”</p>
<p>Il fine degli strumenti è dunque quello di stabilire un contatto. Fra i “tecnologici” abbiamo però una categoria di strumenti che necessita, per stabilire un contatto, di un cosi detto “appoggio” o “terminale di atterraggio”. Gli strumenti di cui parlo sono: il “<strong><em>Q.R.Code</em></strong>”, l&#8217;”<strong><em>R.F. Id.</em></strong>” ed il “<strong><em>Bluetooth</em></strong>”. Tutti e tre questi strumenti senza un terminale di appoggio non sortirebbero alcun risultato.<br />
Differente è invece un altro strumento tecnologico come il terminale video sia touch che normale, il quale comunica e stabilisce contatti senza intermediari, catturando l&#8217;attenzione di chi passa semplicemente mostrando informazioni sotto forma di filmati, slides o foto ed interagendo direttamente con la vista dell&#8217;individuo che transita in sua prossimità.</p>
<p>In tutti e tre i casi su citati il terminale di appoggio o atterraggio del messaggio di contatto è nella stragrande maggioranza dei casi un telefono cellulare semplice o di tipo evoluto come un PDA o uno smartphone, ma possono essere anche netbook o notebook.</p>
<p>Purtroppo però non è sufficiente disporre di un cellulare su cui far giungere il messaggio. É necessario che esso contenga un software che interpreti la richiesta che gli giunge e nel caso del Bluetooth e dell&#8217;R.F.Id. deve essere dotato anche di un ricevitore tipo antenna dedicata che supporti lo specifico protocollo.</p>
<p>Dei tre sistemi in esame l&#8217;unico che per sua fortuna incontra meno problemi è il protocollo Bluetooth, di cui sul sito si è ampiamente parlato. La sua diffusione su cellulare è oramai molto ampia anche fra quelli di fascia bassa e molto lo si deve ai molteplici usi in cui può essere impiegato come quello di collegarsi al sistema di telefonia di alcune automobili, di consentire l&#8217;uso di cuffie ed auricolari senza fili, di collegarsi ai computer e rendere il cellulare un modem per la connessione ad internet, ecc.</p>
<p>Un po&#8217; peggio se la passa l&#8217;R.F.Id., ma solo in riferimento al suo uso come strumento di Promity Marketing. Molto usato per la tracciabilità di merci, pacchi postali, bagagli, animali, ecc, se la cava meno bene al supporto di campagne di Marketing di Prossimità. Difatti cellulari che nascono con un ricevitore/trasmettitore di tipo “R.F.I.d” non ne conosco, se non quelli per usi di tipo industriale.</p>
<p>Il Q.R. Code invece si differenzia dai due precedenti strumenti, in quanto non necessita di hardware specifico, ma solo del software per la decifrazione dell&#8217;immagine a matrice. Di contro però c&#8217;è che non è uno strumento di tipo “attivo”.</p>
<p>Cerco di spiegare meglio il passaggio: sia il Bluetooth che l&#8217;R.F.Id. si usano tramite un trasmettitore che intercetta i potenziali riceventi che transitano in sua prossimità e cerca di stabilire con loro un contatto.</p>
<p>Il Q.R.Code è invece un&#8217;immagine che al suo interno contiene informazioni e URL codificati con un software che fa assomigliare il tutto ad una matrice di punti bianchi e neri. Non ha quindi nessuna forza trasmittente o attiva.</p>
<p>In campagne di Proximity Marketing in cui si vuole usare il “Q.R.Code” è necessario individuare il sistema per rendere decifrabile il contenuto codificato nell&#8217;immagine ed anche il modo in cui questa immagine possa giungere sul “terminale di atterraggio”, che come abbiamo visto nella maggior parte dei casi corrisponde con il cellulare.</p>
<p>In alcuni casi si cerca di far usare la videocamera del cellulare per riprendere l&#8217;immagine apposta sul packaging del prodotto o su di un manifesto pubblicitario e rendere il software per l&#8217;interpretazione dell&#8217;immagine scaricabile gratuitamente dal web inviando un SMS ad un certo numero di telefono.<br />
In altri casi l&#8217;immagine può essere spedita tramite Bluetooth, ma il software per la sua lettura deve comunque essere scaricato dal web perché per ogni modello di cellulare c&#8217;è un&#8217;apposita versione del software di interpretazione dell&#8217;Q.R.Code.<br />
Ed è per queste ragioni che indico quest&#8217;ultimo sistema uno strumento “impuro” di Marketing di Prossimità.<br />
<strong>AM</strong><br />
4 ottobre 2009</p>
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		<title>aggiornato documento open pdf proximity marketing</title>
		<link>http://www.alfredomartinelli.info/aggiornato-documento-open-pdf-proximity-marketing/</link>
		<comments>http://www.alfredomartinelli.info/aggiornato-documento-open-pdf-proximity-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 16:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[proximity]]></category>
		<category><![CDATA[Definizione Marketing prossimità]]></category>
		<category><![CDATA[libri proximity marketing]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[libro proximity marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing di prossimità]]></category>
		<category><![CDATA[proximity marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alfredomartinelli.info/?p=215</guid>
		<description><![CDATA[disponibile per il download l'ultima versione del progetto che raccoglie tutti gli articoli da me scritti sul Proximity Marketing]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>É on line scaricabile dalla pagina &#8220;Libri&#8221; del menu del sito, la versione aggiornata del mio documento &#8220;<a href="http://www.alfredomartinelli.info/libri-proximity-marketing/">open pdf proximity marketing</a>&#8221; che raccoglie in rigoroso ordine cronologico tutti gli articoli sul Marketing di Prossimità che nel tempo ho scritto e pubblicato su questo sito.</p>
<p>La versione rilasciata oggi è la 0.7.</p>
<p>Si presenta quindi ancora come una semplice raccolta introdotta da un sommario e non ha l&#8217;organizzazione di un testo unico come potrebbe essere un libro.</p>
<p>Il download, la stampa e la diffusione dell&#8217;opera sono come sempre gratuiti a patto di citarne l&#8217;autore e quindi il sottoscritto.</p>
<p>Buona lettura</p>
<p><strong>AM</strong><br />
Bn, 21 settembre 2009</p>
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		<title>Gli strumenti del Proximity Marketing</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 13:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bluetooth Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Odori & Profumi]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[proximity]]></category>
		<category><![CDATA[suoni colori video]]></category>
		<category><![CDATA[vetrine e touch screen]]></category>
		<category><![CDATA[aromi]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[marketing di prossimità]]></category>
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		<category><![CDATA[odori e profumi]]></category>
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		<category><![CDATA[touch screen]]></category>

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		<description><![CDATA[La lista organizzata degli strumenti di Proximity Marketing]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito una lista organizzata degli strumenti idonei ad essere usati in campagne organizzate di proximity Marketing:</p>
<ul>
<li><strong>Tradizionali:</strong>
<ul>
<li>
<ul>
<li>Vetrina</li>
<li>Cartello di Prossimità</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Sensoriali:</strong>
<ul>
<li>
<ul>
<li>Aromi, Odori, Profumi</li>
<li>Suoni, Melodie, Musiche</li>
<li>Luci e Colori</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Tecnologici:</strong>
<ul>
<li>
<ul>
<li>Schermi, Video, Touch screen</li>
<li>Vetrine Interattive</li>
</ul>
</li>
<li><strong><em>Tecnologici che necessitano di terminale:</em></strong>
<ul>
<li>Bluetooth</li>
<li>R.F.Id.</li>
<li>QR Code [<em>“impuro” o semplicemente un contenitore di informazioni da usarsi tramite lo strumento Bluetooth</em>]</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>A breve l&#8217;analisi sintetica di ogni strumento.</p>
<p><strong>AM</strong><br />
Bn,  16 settembre 2009</p>
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